Qualità Urbana

Accessibilità e inclusività dell’ambiente costruito

La Regione Emilia-Romagna è impegnata sul tema dell’accessibilità e inclusività dell’ambiente costruito, muovendosi all’interno di un insieme di principi e di obiettivi stabiliti a livello internazionale e recepiti a livello nazionale, incentrati sull’approccio e sugli strumenti della Progettazione universale (Universal Design/Design for All)

Il quadro internazionale e nazionale

L’Italia, con la legge n. 18 del 3 marzo 2009 (in vigore dal 4/7/2009) ha infatti ratificato e resa esecutiva la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata il 13 dicembre 2006 ed entrata in vigore il 3 maggio 2008. Convenzione ONU (lavoro.gov.it). Si tratta di un documento fondamentale per la promozione di una nuova cultura riguardo ai diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Tra i principi di questa Convenzione ce ne sono alcuni particolarmente importanti per le ricadute che hanno nella gestione delle politiche urbane e in particolare nella progettazione di spazi, attrezzature e servizi pubblici che costituiscono le realtà urbane.

Questi alcuni dei più significativi:

  • la nuova visione della disabilità come risultato dell’interazione tra persone con minorazioni e barriere attitudinali e ambientali, che impedisce la loro piena ed efficace partecipazione nella società al pari degli altri;
  • l’importanza di includere nelle politiche ordinarie i temi della disabilità come parte integrante delle strategie per lo sviluppo sostenibile;
  • l’importanza dell’accessibilità all’ambiente fisico, sociale, economico e culturale, alla salute, all’istruzione, all’informazione e alla comunicazione, per permettere alle persone con disabilità di godere pienamente di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali;
  • l’approccio dettato dalla “Progettazione universale” come progettazione (e realizzazione) di prodotti, ambienti, programmi e servizi utilizzabili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specifiche.

La Strategia Europea sulla Disabilità 2010-2020 e la più recente del 2021-2030 hanno ampliato i principi e i requisiti della Convenzione ONU nelle Direttive UE, nell’Accessibility Act per prodotti e servizi e nella standardizzazione dell’accessibilità, assumendo come riferimento l’approccio e gli strumenti dell’Universal Design/Design for All.

La azioni della Regione Emilia-Romagna per l’accessibilità e inclusività dell’ambiente costruito

Per dare applicazione ai principi e agli obiettivi sopracitati, a ottobre 2021 la Regione Emilia-Romagna ha firmato una convenzione con il Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’accessibilità - C.E.R.P.A. Italia Onlus, allo scopo di realizzare attività di ricerca, formazione, ricognizione e supporto in materia di accessibilità e inclusività degli spazi pubblici e degli edifici nel territorio regionale.

Più in particolare, le attività al centro della Convenzione sono:

  1. ricerca e documentazione nel campo dell’accessibilità e della fruibilità degli edifici e del benessere ambientale, dalla scala edilizia a quella urbana, anche attraverso la redazione di materiale informativo a disposizione di tutti gli interessati (“Quaderni Molteplicit(t)à”);
  2. formazione di supporto ai Comuni per la redazione dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) previsti dall’ art. 32 della legge 41/86 e dei Piani di accessibilità urbana (PAU) previsti dall'art. 24, comma 9, della legge 104/92. Lo scopo è anche elaborare documenti d’indirizzo per la migliore formazione di piani e strumenti in materia (in merito si rimanda alla news Accessibilità e fruibilità degli edifici e degli spazi pubblici nel territorio regionale) | Avvio del Percorso formativo, di seguito il link con il programma e calendario | MATERIALI DEL PERCORSO FORMATIVO
  3. supporto agli Enti, ai loro dipendenti e ai professionisti per lo sviluppo di competenze tecnico-progettuali e normative in materia di progettazione universale, dalla scala abitativa a quella urbana (si veda Obiettivi - CRIBA)
  4. supporto ai cittadini, anche attraverso l’utilizzo e il coordinamento della rete dei Centri per l’adattamento domestico (CAAD), su progetti di intervento e soluzioni per migliorare l’autonomia delle persone anziane e disabili, l’accessibilità e la fruibilità della loro abitazione privata;
  5. rilevazione e analisi dello stato del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) in fatto di accessibilità e fruibilità, allo scopo di sviluppare strategie e interventi mirati alla sua completa accessibilità e all’innalzamento del benessere ambientale, per migliorarne l’adattamento alle diverse esigenze di persone con disabilità, di persone anziane, di caregiver familiari e dei differenti nuclei familiari.

Altre attività

La Regione cura anche la ripartizione ai Comuni delle risorse stanziate dal Fondo nazionale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati, previsto dall’art. 10 della legge 9 gennaio 1989, n.13.

In merito alle politiche che la Regione promuove complessivamente in materia di disabilità (politiche sociali, salute, scuola, formazione, lavoro, mobilità) è da segnalare il tema dell’Autonomia abitativa. Sono state previste infatti, con la legge regionale n. 29/97, agevolazioni e contributi per limitare le situazioni di dipendenza assistenziale e per favorire l'autonomia, la gestione e la permanenza nel proprio ambiente di vita delle persone in situazione di handicap grave.

A chi rivolgersi

Area Rigenerazione Urbana e Politiche per l’Abitare

Viale Aldo Moro 30 - 40127 Bologna
tel. 051 527 3750
email: pru@regione.emilia-romagna.it
email certificata: pru@postacert.regione.emilia-romagna.it

Responsabile: Marcello Capucci

Michele Pasqui
tel. 051 5273168
email: michele.pasqui@regione.emilia-romagna.it

Andrea Schiassi
tel. 051 5273043
email: andrea.schiassi@regione.emilia-romagna.it

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