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Introduzione

Il 15 luglio scorso si è tenuta a Bologna la conferenza “La salute al Centro delle città”, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e da Art-ER. Nel corso dell’incontro, che ha visto la partecipazione degli assessori regionali Massimo Fabi (Politiche per la salute) e Irene Priolo (Ambiente e Programmazione territoriale) è stato presentato il documento di indirizzo regionale “Urban Health - Promuovere interventi intersettoriali per la vivibilità, la salute e il benessere urbano”.

Progettato per supportare enti locali e dipartimenti di Sanità pubblica nell'integrazione di aspetti di salute pubblica nella pianificazione urbanistica e ambientale, il documento nasce da un percorso condiviso e da una sperimentazione condotta in sette Comuni e Unioni del territorio regionale.

Città che favoriscono stili di vita sani, con spazi pubblici più accoglienti e sicuri, una mobilità pensata per rendere più semplici gli spostamenti attivi, più spazi verdi e zone d’ombra dove servono, migliori condizioni climatiche nei quartieri e servizi più accessibili e distribuiti in modo equo sul territorio, per contrastare le disuguaglianze. È con questa visione – quella di comunità urbane capaci di rispondere alle sfide ambientali e sociali, mettendo al centro il benessere delle persone in ogni fase della vita – che la Regione Emilia-Romagna ha approvato il documento “Urban Health. Promuovere interventi intersettoriali per la vivibilità, la salute e il benessere urbano”, un nuovo strumento tecnico che integra la salute delle cittadine e dei cittadini nella pianificazione urbana, in linea con il Piano regionale della prevenzione e con la legge regionale 24/2017 sul governo del territorio.

Una ‘guida operativa’ pensata per offrire agli enti locali un quadro condiviso in grado di connettere salute, ambiente e aspetti territoriali attraverso indicatori, metodi di analisi e strumenti che permettono di leggere in modo integrato i fattori che influenzano il benessere della popolazione. “Urban Health” nasce da un lavoro congiunto tra la Regione, Arpae, il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e le Aziende sanitarie, che ha coinvolto alcuni Comuni nella fase laboratoriale.

Tra il 2022 e il 2024 è stata avviata una sperimentazione che ha coinvolto sette Comuni e Unioni – Bologna, Modena, Reggio Emilia, Bomporto (Mo), Santarcangelo di Romagna (Rn), Unione Bassa Reggiana e Unione Rubicone-Mare (Fc) – per verificarne l’applicabilità e affinare criteri, indicatori e indirizzi metodologici.

Il documento approvato dalla Giunta regionale offre ai territori un insieme articolato di strumenti operativi che integrano salute, ambiente e pianificazione urbanistica. Mette infatti a disposizione indicatori ambientali e territoriali collegati agli esiti di salute, come quelli relativi alla mobilità attiva, alla qualità dell’aria, al verde urbano, al consumo di suolo e alle isole di calore, così da supportare gli enti locali nell’analisi delle criticità e delle opportunità dei diversi contesti urbani. Accanto a questi indicatori, vengono proposte metodologie per utilizzare il Profilo di Salute della popolazione a integrazione dei Piani urbanistici generali (Pug) sin dalle prime fasi di elaborazione, rendendo possibile una lettura condivisa dei dati sanitari locali in rapporto alle trasformazioni urbane ipotizzate, con particolare attenzione alle differenze tra quartieri e alle disuguaglianze di salute. “Urban Health” fornisce inoltre strumenti utili al monitoraggio degli effetti sulla salute degli interventi realizzati, così da poter valutare in modo continuativo l’impatto di Pug e progetti di rigenerazione sul benessere delle comunità lungo tutto il processo di attuazione e controllo della pianificazione. Al suo interno vengono anche delineati indirizzi partecipati per la definizione delle Dotazioni territoriali multi-prestazionali secondo una prospettiva ecosistemica, che tiene insieme aspetti ambientali, sociali e sanitari. L’obiettivo complessivo è quello di sostenere enti locali e Aziende sanitarie nell’assunzione di scelte urbanistiche capaci di promuovere salute, ridurre le esposizioni a rischio e favorire stili di vita attivi.

In autunno è prevista la realizzazione di un roadshow organizzato da ART-ER per la presentazione e diffusione del documento sui territori.

I materiali della conferenza

Ultimo aggiornamento: 27-07-2026, 17:34