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Adeguamento del PTPR al Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs 42/2004)

Alla fine del 2015 la Regione e il Segretariato Regionale del MiBAC per l’Emilia-Romagna hanno firmato l’Intesa istituzionale per l’adeguamento del Piano territoriale paesaggistico regionale al Codice dei beni culturali e del paesaggio e nel dicembre 2016 si è insediato il Comitato Tecnico Scientifico che, costituito da rappresentanti sia della Regione Emilia Romagna sia del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ha il compito di coordinare i lavori e procedere alla realizzazione congiunta dell’adeguamento del PTPR. Si tratta di un impegno ampio, volto a dare a chi vive e opera sul territorio certezze sia sulla perimetrazione delle aree tutelate sia degli interventi compatibili con la conservazione, la valorizzazione ed eventualmente il recupero dei valori paesaggistici che le caratterizzano.

Cosa fa la Regione

L’attività di adeguamento del Piano Paesaggistico si sta concentrando nella prima fase sulla corretta individuazione delle aree tutelate, in base alle definizioni ope legis dell’art. 142 e soprattutto sulla base dei provvedimenti emanati nel tempo per individuare le aree di notevole interesse oggi tutelate dall’art. 136 del Codice dei Beni Culturali.

Le diverse forme di individuazione del perimetro delle aree tutelate che si sono susseguite in quasi cent’anni di tutela, con le cartografie che progressivamente vi si sono affiancate, necessitano infatti di essere messe a sistema eliminando possibili fonti di incertezza, legate principalmente a riferimenti non più aggiornati o talora insufficienti, quando non contraddittori tra testo e cartografia allegata.

Per questo fondamentale impegno, corrispondente alla ricognizione dei beni paesaggistici e alla “loro delimitazione e rappresentazione in scala idonea alla identificazione” (previsto dai commi b e c dell’art. 143 del Codice), è vivo e regolare il confronto in seno al Comitato Tecnico Scientifico, che ha già esaminato più di metà dei provvedimenti presenti sul territorio regionale, sulla base di una metodologia condivisa per risolvere eventuali perimetrazioni incerte o contraddittorie. 

Coerentemente con i principi di trasparenza e leale collaborazione interistituzionale, la Regione e il MiBAC ritengono opportuno procedere alla pubblicazione sui propri siti dei risultati finora raggiunti dal Comitato Tecnico Scientifico nella attività di ricognizione dei beni paesaggistici, che saranno oggetto di progressive integrazioni con l’avanzare del processo di validazione.

È importante sottolineare che le risultanze della ricognizione hanno carattere di sola informazione dei progressi finora raggiunti nell’individuare con la massima precisione possibile l’esatta perimetrazione così come sancita nei provvedimenti istitutivi. Infatti il valore giuridico è sancito dal testo dell’atto istitutivo del bene, di cui la perimetrazione verificata dal Comitato Tecnico Scientifico si propone come interpretazione autentica.

È quindi possibile consultare gli esiti della ricognizione degli immobili e aree di notevole interesse pubblico (art.136 del D.Lsg.42/2004) che comprendono anche tutti i documenti istitutivi delle tutele oppure visualizzarli sulla mappa interattiva del WebGIS del Segretariato regionale del MiBAC.

Per approfondire

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pubblicato il 2019/05/07 13:50:00 GMT+1 ultima modifica 2019-05-13T07:56:51+01:00

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