Edilizia. Dalla Giunta regionale via libera al Prezzario dei lavori pubblici 2024

Condiviso con gli operatori del settore, sarà valido fino al 31 dicembre 2024, con possibilità di utilizzo transitorio fino al 30 giugno 2025. Prezzi in rallentamento, dopo la forte accelerazione nel biennio 2021-2022

Inserimento dei prezzi dei principali materiali da costruzione; introduzione del costo della manodopera in orario notturno; integrazione delle voci relative alle prove di laboratorio del cemento armato e di altri materiali; eliminazione dei prezzi unitari della sicurezza per le misure di contenimento del Covid, in considerazione della cessata emergenza sanitaria.

Sono le principali novità contenute nel “Prezzario dei lavori pubblici 2024”, punto di riferimento ufficiale per operatori economici e cittadini nel settore delle costruzioni, approvato dalla Giunta regionale nel corso dell’ultima seduta dell’anno, su proposta dell’assessora alla Programmazione territoriale e paesaggistica, Edilizia e Politiche abitative, Barbara Lori.  

Un corposo elenco di migliaia di voci - dalle materie prime agli impianti, dalla strumentazione tecnica al costo della manodopera - aggiornate in base all’andamento dei prezzi di mercato. E che per tutte le stazioni appaltanti pubbliche dell’Emilia-Romagna - Comuni, Province, Aziende sanitarie territoriali, Università - rappresenta la base su cui indire le nuove gare per i progetti da avviare nel 2024, ma anche per pagare le opere già realizzate.

 

Un lavoro condiviso con gli operatori del settore  

Lo strumento, previsto dal Codice degli appalti, è frutto del confronto con tutti gli operatori del settore - imprese, organizzazioni sindacali e ordini professionali - riuniti nel Tavolo permanente di concertazione e predisposto sulla base delle rilevazioni di mercato effettuate dalla Dei Tipografia del Genio Civile.

“Il Prezzario 2024- commenta l’assessora Lori- integrato da un centinaio di nuove voci relative a prodotti, lavorazioni e materiali di maggiore impiego nel settore edilizio, rappresenta la principale garanzia di congruità dei prezzi per quanto riguarda gli appalti pubblici, e si conferma, in anni in cui la fluttuazione dei prezzi delle materie prime è stata particolarmente rilevante, un punto di riferimento ed una garanzia fondamentale anche per i lavori in ambito privato. Uno strumento imprescindibile per il buon funzionamento di un comparto di fondamentale importanza per l’economia regionale, anche in considerazione della grande mole di investimenti legati all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Il nuovo Prezzario regionale sarà valido per tutto il 2024, con possibilità di utilizzo transitorio fino al 30 giugno 2025 per i progetti a base di gara approvati entro tale data.

 

Nel 2023 prezzi in rallentamento

Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi nel settore edilizio, dopo la forte accelerazione nel biennio 2020-2021 - con un +20% nel 2021 e +12% nel 2022 - nel corso del 2023 si è registrato un rallentamento generalizzato della crescita delle quotazioni di mercato e, in alcuni casi, perfino un’inversione di tendenza. È il caso, ad esempio, delle voci “acciaio e rete elettrosaldata” (-22%), polistirene (-22%), poliuretano (-21%) e lana di roccia (-6%). Per quanto riguarda le opere edili in ambito sanitario e similari, si rileva una riduzione media dei prezzi pari all’1%, mentre per gli impianti elettrici e meccanici l’aumento medio è dell’1%. In linea di massima in questa fase la tendenza prevalente è quella di una certa stabilità di prezzi.

 

Le novità rispetto al vecchio Prezzario

Le principali modifiche rispetto all’edizione 2023 del Prezzario regionale hanno riguardato l’aggiornamento di tutti i capitoli e l’integrazione con circa 100 nuove voci d’opera, di lavorazioni e dei materiali di maggiore impiego.  

Passando in rassegna alcuni settori, per le opere di riparazione e consolidamento sismico degli edifici si registra l’inserimento di nuove voci appartenenti ai sistemi di rinforzo FRCM e l’aggiornamento delle voci sulla ricostruzione delle murature, riparazione cuci-scuci, fornitura e posa dei tasselli, sulla malta da iniezione, manti di copertura, rinforzi, rilievi georadar e indagine stratigrafica.

Nelle opere di difesa del suolo le nuove voci riguardano, tra l’altro, la fornitura e posa in opera di pietrame intasato con calcestruzzo e l’introduzione di nuove tipologie di pannelli drenanti.

L’elenco dei prezzi per opere forestali di iniziativa pubblica non ha subito variazioni.

 

Per approfondire:

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ultima modifica 2023-12-29T15:52:57+01:00
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