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Osservatorio per la qualità del paesaggio

Convegno 'Comunità, Cultura, Paesaggio' - 20 giugno 2019

Disponibili i materiali del convegno del 20 giugno 2019, organizzato dall’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio ER, in collaborazione con il Segretariato regionale del MIBAC, la Soprintendenza per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
La giornata aveva l’obiettivo di far conoscere e riflettere su esperienze di comunità che si sono impegnate a dare valore al proprio territorio, riconoscendo nel paesaggio un elemento qualificante della vita quotidiana e del rapporto con il territorio, e quindi da salvaguardare.

 

PERCHÉ CI INTERESSA APPROFONDIRE QUESTO TEMA COME OSSERVATORIO REGIONALE PER LA QUALITÀ DEL PAESAGGIO?

 

Perché tra i compiti istituzionali dell’Osservatorio regionale è appunto quello di approfondire le esperienze territoriali, di dare ascolto alle popolazioni e di ricercare il rapporto tra queste e il proprio paesaggio, la partecipazione delle comunità alle scelte sul territorio, nella prospettiva di promuovere la nascita di Osservatori locali del paesaggio, nell'ottica della Convezione europea.

 

LA GIORNATA

Il Candidato Italiano al Premio del Paesaggio del Consiglio di Europa

logo.PNGIn primo luogo, si è voluto cogliere l’occasione di presentare e celebrare l’esperienza del Consorzio degli Uomini di Massenzatica, candidato per l’Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio di Europa, attraverso le parole del Presidente Carlo Ragazzi. La comunità ha le sue origini nel Medioevo, quando le aride terre che circondano l’Abbazia di Pomposa furono concesse alla popolazione locale per esercitare il pascolo, e che, a seguito del lavoro e delle bonifiche operate nei secoli dai beneficiari, sono diventate coltivabili. Gli abitanti hanno costituito 20 anni fa il Consorzio, per salvaguardare la memoria della comunità originaria, dando vita ad una particolare modalità di gestione della terra, che risulta, in base alla motivazione del premio, ‘dimostrazione esemplare di come i valori sociali e culturali espressi dal e nel paesaggio siano presupposto per l’attuazione di programmi di sviluppo sostenibile a beneficio della comunità locale, in grado di contrastare i fenomeni di abbandono e degrado, salvaguardare l’identità dei luoghi tramandata dalla storia e promuovere modelli operativi fondati su principi etici di solidarietà’.

Il Consorzio degli Uomini di Massenzatica

 

La Tavola Rotonda

La giornata è continuata con una tavola rotonda, coordinata da Giovanni Teneggi, Referente nazionale per ConfCooperative per la cooperazione di comunità, che con la sua precisa conoscenza delle esperienze di comunità presenti sul territorio, ha saputo legare e collegare gli interventi degli invitati che hanno raccontato della loro esperienza e del rapporto delle loro comunità con il paesaggio, dando anche una sua rappresentazione grafica (vedi schema sotto) dei fondamenti di capitale che sono alla base della costruzione di una cooperativa di comunità (capitale culturale, sociale, ambientale, economico):

Foto_Taneggi_2.png

Le cooperative di comunità sono esperienze territoriali nella quali gli abitanti di aree bisognose di presidi di tenuta, tutela e sviluppo, diventano intraprendenti e resilienti, e si rendono capaci di attività e azioni sul e per il territorio, perché socialmente riconosciute e sfruttando un sistema territoriale che le abilita e le legittima.  Gli abitanti quindi innestano la propria iniziativa imprenditoriale in un ambiente, una cultura, un territorio, un paesaggio che possono contare su risorse disponibili, ma forse dimenticate e quindi da sviluppare e valorizzare.

Queste esperienze valorizzano economicamente le poche risorse presenti nei territori, cercano di mettere rimedio all'abbandono dei luoghi, cercano di creare reddito, rendendo effettiva una nuova visione e definizione di paesaggio come ecosistema, e mettendo in campo l'intraprendenza delle popolazioni locali e la loro volontà di restare sul territorio, con un senso nuovamente intergenerazionale, come approccio necessario alla sua salvaguardia.

 

Gli intervenuti sono stati:

 

In allegato, troverete il documento che illustra alcune  Note sulle cooperative di comunità intervenute (pdf, 232.5 KB)

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