Osservatorio contratti pubblici

Parole chiave

Il presente lavoro rappresenta un “glossario dedicato”.

Lo scopo è, pertanto, quello di fornire alcune “glosse” a termini usati nell’esclusivo ambito delle operazioni di project financing. Non si ha l’intento di fornire un mero vocabolario di parole ma invece una descrizione di “espressioni” il cui utilizzo è di maggior frequenza nell’ambito qui in oggetto.
Non si ha nemmeno l’intento di fornire uno strumento esaustivo che approfondisca con pieno sviluppo scientifico e di dottrina tutti gli aspetti riguardanti l’argomento, si vuole invece dare al lettore un documento di primo inquadramento della materia.

In ordine alfabetico: A, B, C, D, E, F, G, I, J, K, L, M, N, O, P, R, S, T, V, W

 

A

ADSCR:
Annual Debt Service Cover Ratio, indicatore che esprime il rapporto tra il flusso di cassa per un certo anno e il servizio del debito totale dello stesso anno.

Advance payment guarantee:
credito rilasciato ad un finanziatore per conto di un appaltatore e i favore di un committente che garantisce la restituzione dell’anticipo contrattuale già versato all’appaltatore nel caso in cui l’esecuzione dell’opera non abbia luogo o non proceda nei tempi contrattualmente previsti.

Advisor:
il soggetto che assume l’incarico di valutare la fattibilità e le modalità di attuazione del progetto, evidenziandone i rischi e redigendo il piano economico finanziario allo scopo di attirare risorse finanziarie.

ALDSCR:
Average Loan Debt Service Cover Ratio, indicatore che esprime la media aritmetica dei vari ADSCR (annual debt service cover ratio) dei singoli anni.

All in cost:
costo complessivo dei finanziamenti, tasso di interesse ed altre spese accessorie compresi.

Analisi costi-benefici:
tecnica usata per analizzare la convenienza o meno di realizzazione un intervento in funzione degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Si sostanzia in un insieme di linee e regole operative finalizzate a guidare le scelte dei decisori pubblici tra le diverse opzioni e alternative possibili. Ha alla base una analisi dei diversi costi e diversi benefici al fine di dedurre quali sono gli effetti di un intervento nei confronti della collettività di riferimento.
In una operazione di project financing , lo studio di fattibilità che ne è alla base deve contenere una analisi costi-benefici di ogni ipotesi prospettata.

Analisi finanziaria:
metodo di analisi dei flussi di cassa generati da un intervento al fine di valutare il rendimento finanziario di un intervento. Il fine ultimo dell’analisi finanziaria è la valutazione della possibile insolvenza del debitore nei confronti di terzi nella gestione dell’intervento.
Questa analisi si dedica a valutare se, viste le uscite di moneta, i flussi di cassa in entrata sono tali da coprire le stesse uscite nei tempi idonei senza creare momenti in cui non vi sono sufficienti risorse per onorare gli impegni finanziari assunti.

Ammortamento:
è un procedimento economico-contabile avente per oggetto quei beni strumentali che cedono la loro utilità economica in più esercizi. Attraverso l'ammortamento, quindi, il costo pluriennale di tali beni viene ripartito in più esercizi in funzione della loro durata economica. Infatti, quando un'azienda acquista un bene destinato a essere utilizzato per più anni, ad esempio un macchinario, il relativo costo sostenuto viene ripartito in funzione del numero di anni per l'acquisto in tante quote quanti sono gli esercizi nei quali il macchinario sarà presumibilmente impiegato. Se così non fosse il costo verrebbe imputato interamente nell'esercizio in cui viene acquistato disattendendo il principio della competenza economica dei componenti reddituali. La procedura dell'ammortamento è prescritta dal Codice Civile (art. 2426 c.c.) ai fini della redazione del bilancio d'esercizio. Altra cosa è l'ammortamento dettato dal legislatore fiscale, il quale si applica in sede di determinazione della base imponibile ai fini della liquidazione delle imposte.

Appalti pubblici:
sono accordi a titolo oneroso, stipulati per iscritto tra una stazione appaltante o un ente aggiudicatore e uno o più operatori economici, aventi per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti, la prestazione di servizi.
Il concetto comunitario di appalto pubblico è espresso nelle direttive 17/2008/Ce e 18/2004/Ce, recepite nel nostro ordinamento pubblicistico dal Codice dei contratti pubblici . Pertanto ad oggi nel nostro ordinamento convivono due diversi concetti giuridici di appalto: quello di matrice comunitaria e pubblicistica e quello di matrice privatistica e civilistica desunto dall’art. 1655 del codice civile, ove si afferma che il contratto di appalto è quel contratto dove una parte chiede all’altra la realizzazione di opere o servizi con organizzazione e gestione a proprio rischio in cambio di una corrispettivo in denaro.
Nella categoria pubblicistica di appalto sono ricompresi certamente anche i contratti di appalto ex art. 1655 c.c., ma non solo, rientrandovi anche diverse tipologie contrattuali con differenti cause contrattuali (es.: somministrazione, trasporto, vendita, leasing etc.) ed anche fattispecie che non sono giuridicamente contratti ex art. 1321 del codice civile, ma piuttosto accordi convenzionali (si veda la materia delle convenzioni di urbanizzazione con incluse opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione).

Arranger:
generalmente un istituto bancario o un insieme di istituti bancari addetti alla raccolta dei fondi necessaria all’iniziativa; può svolgere anche altre funzioni come la collocazione sul mercato delle obbligazioni della società di progetto . E’ il rapporto tra ebidta e la rata di servizio del debito .

Asseverazione:
documento redatto da un istituto di credito o da altro soggetto abilitato che attesta la coerenza e l’equilibrio economico finanziario del piano economico-finanziario , la capacità dell’intervento di creare flussi di cassa , in entrata tali da rimborsare il debito e remunerare il capitale di rischio e flussi di cassa in uscita tali da mantenere in equilibrio gli aspetti finanziari.
L’asseverazione è una verifica formale e non di analisi in termini di certezza dei dati che sono alla base del piano economico finanziari scaturenti da analisi di mercato.

Asset:
qualsiasi bene o attività che abbia un valore monetario e che frutti un reddito e che possa essere utilizzata in pagamento di un debito. I c.d. intagibile asset sono quelli che hanno un valore per la società ma sono privi di forma tangibile, come i marchi, l’avviamento, i diritti d’autore.

Availiability period:
periodo di erogazione, in cui il debitore può effettuare prelievi (c.d. tiraggi) a valere sul finanziamento erogato dalle banche. Il momento di termine è detto cut off.

B

Bancabilità:
la capacità del progetto di generare flussi di moneta sufficienti a rimborsare i finanziatori e creare redditività per l’investitore. Per misurare la sostenibilità finanziaria vi sono alcuni principali indicatori, quali il Debt Service Cover Ratio e il Loan Life Cover Ratio . E’ detta anche sostenibilità finanziaria.

Borrower:
si intende il soggetto che riceve i fondi degli istituti bancari, in pratica è il concessionario o la società di progetto

Break Even Point:
punto in cui i ricavi eguagliano i costi totali di impresa, rappresentati dalla somma tra i costi fissi e i costi variabili, per cui possiamo dire che la quantità di prodotto non genera né profitto, né perdite.
Il Break Even Point è il punto di svolta a cui tutte le attività imprenditoriali a cui devono necessariamente tendere per avere una gestione redditizia.
La costruzione del diagramma del Break Even Point è un’efficace tecnica di programmazione nelle operazioni di project financing, perché permette di pianificare l’attività del concessionario e le scelte gestionali in modo da conoscere anticipatamente, con buona approssimazione, se e quanto sarà redditizio, in termini di costi e ricavi, l’arco di tempo preso in considerazione nella programmazione. Questo serve anche nella fissazione di tariffe e canoni.

C

Capitale di debito:
capitale costituito da indebitamento, per lo più bancario, e dall’emissione di obbligazioni.

Capitalizzazione:
operazione che serve a determinare il valore che avrà in un dato periodo futuro una certa somma di denaro investita oggi ad un certo tasso di rendimento.

Cash deficiency support:
accordo in base al quale i soci della società di progetto accettano di fornire alla stessa i mezzi necessari per coprire eventuali fabbisogni di cassa sopravvenuti e non preventivati.

Cash flow o flussi di cassa:
i flussi di moneta che entrano nelle casse o escono dalle casse di un soggetto in un determinato momento. Il piano dei flussi di cassa previsionale è il principale strumento per dare riscontro dell’andamento dei flussi di cassa nel corso di vita del progetto e dedurne l’analisi finanziaria .

Codice dei contratti pubblici:
il d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e ss.mm.ii., codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive comunitarie in materia (direttiva 17/2004/Ce e 18/2004/Ce). Questa normativa regolamenta al suo interno, tra l’altro, le modalità di affidamento del contratto di concessione di lavori pubblici e del contratto di concessione di servizi , alcuni aspetti della connessa tecnica di project financing ed altre forme di partenariato pubblico privato come il leasing finanziario, la sponsorizzazione.

Commissioni bancarie:
rappresentano una tipologia di costi finanziari nella fase di strutturazione delle operazioni di erogazione del debito che entrerà in una operazione di project financing , le banche richiedono alcune commissioni, tra cui le principali sono la commissione di sottoscrizione del debito , la commissione di mancato utilizzo , la commissione di agenzia e la commissione di partenza .

Commissione di sottoscrizione del debito (Management fee):
commissione bancaria che il debitore paga alla banca a riconoscimento dei costi sostenuti per organizzare l’operazione (dallo 0,3% al 2% del finanziamento). Rappresenta una tipologia di costi finanziari

Commissione di mancato utilizzo (Commitment fee):
commissione bancaria richiesta dalla banca in relazione a eventuali prestiti chiesti ma non utilizzati.
Rappresenta una tipologia di costi finanziari

Commissione di agenzia (Agency fee):
commissione bancaria che la banca chiede per la gestione del debito.
Rappresenta una tipologia di costi finanziari .

Commissione di partenza (Up-front fee):
commissione bancaria che la banca chiede al momento della stipulazione del contratto di finanziamento o prima dell’erogazione della prima rata. Rappresenta una tipologia di costi finanziari.

Concessione di lavori pubblici:
contratto a titolo oneroso, concluso in forma scritta, avente ad oggetto, l'esecuzione, ovvero la progettazione esecutiva e l'esecuzione, ovvero la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l'esecuzione di lavori pubblici o di pubblica utilità, e di lavori ad essi strutturalmente e direttamente collegati, nonché la loro gestione funzionale ed economica, dove il corrispettivo dei lavori consiste unicamente nel diritto di gestire l'opera o in tale diritto accompagnato da un prezzo.
Il concetto comunitario di concessione è espresso nelle direttive 17/2008/Ce e 18/2004/Ce, recepite nel nostro ordinamento pubblicistico dal Codice dei contratti pubblici . Pertanto ad oggi nel nostro ordinamento convivono diversi concetti giuridici del termine “concessione” uno di matrice comunitaria ed uno di appartenenza del nostro diritto pubblico.
Nella categoria comunitaria di concessione sono ricomprese certamente anche le concessioni appartenenti all’alveo del diritto pubblico interno ma non solo. Infatti, mentre una concessione nel nostro ordinamento è sempre un atto provvedimentale e non un contratto, per l’ordinamento comunitario le concessioni possono essere anche veri e propri contratti ove gli aspetti pubblicistici di delega di funzioni e compiti pubblici.

Concessione di servizi:
contratto avente ad oggetto servizi, ove il corrispettivo consiste unicamente nel diritto di gestire i servizi o in tale diritto accompagnato da un prezzo. Il concetto comunitario di concessione è espresso nelle direttive 17/2008/Ce e 18/2004/Ce, recepite nel nostro ordinamento pubblicistico dal Codice dei contratti pubblici . Pertanto ad oggi nel nostro ordinamento convivono diversi concetti giuridici del termine “concessione” uno di matrice comunitaria ed uno di appartenenza del nostro diritto pubblico.
Nella categoria comunitaria di concessione sono ricomprese certamente anche le concessioni appartenenti all’alveo del diritto pubblico interno ma non solo. Infatti, mentre una concessione nel nostro ordinamento è sempre un atto provvedimentale e non un contratto, per l’ordinamento comunitario le concessioni possono essere anche veri e propri contratti ove gli aspetti pubblicistici di delega di funzioni e compiti pubblici. Caso tipico ne sono le concessioni di servizi pubblici (locali o nazionali).

Conto economico previsionale:
documento di sintesi della redditività di un intervento, che pone in luce se lo stesso intervento ha potenzialità di redditività. Il Conto economico vede il ciclo economico di un intervento e non il ciclo finanziario dello stesso, dato che collegato ai flussi di cassa revisionali rende l’equilibrio dello stesso.
Insieme allo stato patrimoniale previsionale forma parte integrante del piano economico-finanziario.

Contratto pubblico:
la categoria dei contratti pubblici raggruppa al suo interno tutti i contratti aventi per oggetto l'acquisizione di servizi, o di forniture, ovvero l'esecuzione di opere o lavori, posti in essere dalle stazioni appaltanti, dagli enti aggiudicatori, dai soggetti aggiudicatori. La categoria dei contratti pubblici si divide in due sottocategorie: gli appalti e le concessioni. La materia è regolamentata dal Codice dei contratti pubblici e dai regolamenti attuativi dello stesso.

Convenienza economica dell'investimento:
la capacità del progetto di creare reddito adeguato alle aspettative dell’investitore del capitale di rischio.
Vi sono specifici indicatori della convenienza economica, tra cui i più comuni sono l’indicatore del “valore attuale netto” VAN e del “tasso interno di rendimento” TIR , e il “return on equity” ROE .

Costi finanziari:
rappresentano i costi per avviare una operazione di project financing nel momento in cui il progetto non crea ancora alcun flusso di cassa in entrata . Principalmente sono rappresentati da commissioni bancarie e interessi di preammortamento .

Costi fissi:
costi che non variano al variare della quantità prodotta o acquistata. Esempi di costi fissi sono:
· gli affitti, che si sostengono anche per acquisti zero
· le utenze (telefoniche ed elettriche)
· i salari e gli stipendi del personale.

Costi variabili:
costi che variano al variare della quantità acquistata. Esempi di costi variabili sono, per esempio:
· i costi d’acquisto della merce con tutti i costi accessori (trasporto, ecc…)
· i costi legati allo stoccaggio (immagazzinamento) della merce (assicurazione, ecc…)
· tutti gli altri costi che non si sosterrebbero se non si acquistasse merce da vendere.

Costo medio ponderato del capitale:
è inteso come il costo che l'azienda deve sostenere per raccogliere risorse finanziarie presso soci e terzi finanziatori. Si tratta di una media ponderata tra il costo del capitale proprio ed il costo del debito, con "pesi" rappresentati dai mezzi propri e dai debiti finanziari complessivi.
E’ detto anche Weighted Average Cost of Capital o WACC.

D

Debito massimo sostenibile:
è la variabile dipendente dalla rischiosità e dalla capacità del progetto di creare flussi di cassa adeguati a garantire il rimborso del debito e la redditività per l’investitore. Con molta difficoltà vi sono progetti che riescono a sostenere un indebitamento superiore al 75% del costo del progetto.

Debt service cover ratio:
insieme al loan life cover ratio è un indicatore di sostenibilità finanziaria o bancabilità del servizio del debito. Per ogni periodo di tempo calcolato, è il rapporto tra flusso di cassa generato dal progetto e il servizio del debito con rateo comprensivo di quota capitale e quota interessi. Se il rapporto tra flusso di cassa in entrata e rateo è inferiore a 1 allora il progetto, nell’unità di tempo considerata, non riesce a ripagare il debito; se il rapporto tra flusso di cassa in entrata è uguale a 1 il progetto riesce a ripagare il debito ma non crea alcuna redditività per gli investitori; se il rapporto tra il flusso di cassa in entrata e il rateo è superiore a 1, allora i flussi di cassa riescano a servire il debito ed a creare redditività per gli investitori.

Direct agreement:
contratto stipulato tra il concedente, il finanziatore e il concessionario mediante il quale si disciplinano in modo congiunto i rapporti che derivano dal contratto di concessione (tra concedente e concessionario) e contratto di finanziamento (concessionario e finanziatore). E’ un elemento centrale nel c.d. security package .

Discounted cash flow:
flusso di cassa attualizzato.

EBDIAT:
Earning Before Depreciaton, Interest and After Tax, working capital increases and capital expeditures,
esprime il flusso di cassa la lordo degli ammortamenti ed interessi ed al netto dei costi operative e delle spese di investimento. E’ sostanzialmente usato per calcolare il flusso di cassa annuo associato al progetto.

EBIT:
Earnings Before Interests and Taxes,
in finanza il risultato ante oneri finanziari o anche reddito operativo aziendale è l'espressione del risultato aziendale prima delle imposte e degli oneri finanziari. Esplica esprime il reddito che l'azienda è in grado di generare prima della remunerazione del capitale, comprendendo con questo termine sia il capitale di terzi (indebitamento) sia il capitale proprio (patrimonio netto). Viene spesso associato al risultato operativo netto (o MON).

EBITDA:
Earning Before Interest Taxes and Depreciation/Admortisation

esprime gli utili prima degli accantonamenti e degli ammortamenti, degli interessi passivi e delle imposte. E’ il margine operativo lordo .

Equity:
capitale proprio del finanziatore, capitale di rischio. E’ formato dal capitale netto o sociale, dalle riserve, dagli utili non distribuibili. Da questo devono essere sottratte le perdite conseguite.

Escrow account:
forma di garanzia richiesta dai finanziatori in base alla quale deve essere istituto un conto di deposito vincolato finalizzato al rimborso del debito. E’ generalmente costituto da flussi monetari generati dalla stessa iniziativa finanziata.

Escrow account:
conto corrente vincolato nel quale viene versato dal debitore o da terzi gli importi a garanzia parziale di un dato finanziamento e dal quale possono essere effettuati prelievi da parte del debitore solo previo adempimento di determinate condizioni.

F

Flussi di cassa o cash flow:
i flussi di moneta che entrano nelle casse o escono dalle casse di un soggetto in un determinato momento. Il piano dei flussi di cassa previsionale è il principale strumento per dare riscontro dell’andamento dei flussi di cassa nel corso di vita del progetto e dedurne l’analisi finanziaria .

G

Gearing Ratio:
rapporto tra il capitale di debito ed equity. Quanto più alto è il rapporto tanto maggiore è il rischio.

Grace period o periodo di grazia:
periodo in cui il soggetto che ha ottenuto il prestito il prestito dalla banca non restituisce il capitale ricevuto ma solo gli interessi di preammortamento .

I

Indicatori di redditività:
sono indici che permettono di osservare la capacità di un'impresa di produrre reddito e di generare risorse.
Gli indicatori principali sono:
· il ROE (Return On Equity),
· il ROI (Return On Investment),
· il ROA (Return On Assets),
· il MOL (Margine Operativo Lordo),
· l’Utile Operativo.

Information memorandum:
in seguito alla redazione dello studio di fattibilità e presa le decisione di intraprendere una operazione di project financing , è necessario redigere un documento che contenga le linee guida del progetto che sarà esaminato e condiviso da tutti i soggetti coinvolti nell’operazione. Tale documento, denominato Information memorandum descrive gli obbiettivi da raggiungere, le professionalità necessarie per raggiungerli, il prodotto o il servizio da offrire, le notizie sul mercato di sbocco con le conseguenti modalità di formazione di tariffe e utenze, i costi dell’investimento.

Interessi di preammortamento:
interessi pagati alla banca che eroga il prestito senza che sia restituita anche la quota capitale. In questo modo nelle fasi di avvio del progetto (come la fase di costruzione delle opere) è possibile avere risorse economiche senza subirne da subito anche gli esborsi perla restituzione. Il periodo di pagamento della interessi di preammortamento è detto grace period o periodo di grazia.
Rappresenta una tipologia di costi finanziari.

IRR:
internal rate of return, indica il termine inglese di TIR, tasso interno di rendimento.

Isolamento del progetto o ring fence :
Nelle operazioni di project financing si tende a creare il c.d. isolamento del progetto, sia sul piano giuridico che contabile, dalle altre iniziative degli promotori, i quali risponderanno solo della propria quota di partecipazione al capitale. Questo si può realizzare attraverso la costituzione, con versamento del capitale proprio a carico dei promotori, di una società di progetto o project company , che ha come esclusivo oggetto sociale la realizzazione del progetto stesso ed il suo sfruttamento economico, ed alla quale fanno riferimento tutti i diritti e gli obblighi relativi all’investimento.
Il destinatario del finanziamento risulta così essere la stessa società di progetto. In questo modo il finanziatore resta protetto da eventuali situazioni di insolvenza dei promotori, in quanto è la società di progetto ad incamerare i redditi derivanti dallo sfruttamento dell’opera, inoltre la capacità d’indebitamento dei promotori non viene diminuita dal finanziamento del progetto, in quanto è la società di progetto la beneficiaria di quest’ultimo.

L

Loan Life Cover Ratio:
insieme al debt service cover ratio è un indicatore di sostenibilità finanziaria o bancabilità della vita del debito.
Per l’intero periodo di vita del progetto, è il rapporto tra il valore attuale netto dei flussi di cassa in entrata e il valore attuale del debito. Rappresenta il rapporto tra il costo totale e attuale del debito e la somma dei flussi di cassa.

M

Matrice dei rischi:
strumento per implementare l’analisi di identificazione dei rischi che sottendono una operazione di project financing . Si basa su di una descrizione dei diversi rischi, individuazione del soggetto a cui il rischio può essere allocato in modo più efficace ed efficiente.

Margine operativo lordo (MOL):
indicatore di redditività che evidenzia il reddito di un soggetto basato solo sulla sua gestione caratteristica al lordo, quindi, di interessi (gestione finanziaria), tasse (gestione fiscale), deprezzamento di beni e ammortamenti. Questo indicatore risulta utile poichè molto simile al valore dei flussi di cassa prodotti da una azienda, e quindi fornisce l'indicazione più significativa al fine di valutarne il valore.
Il MOL è un dato importante nell’analisi finanziaria perché permette di vedere chiaramente se l'azienda è in grado di generare ricchezza tramite la gestione operativa, escludendo quindi le manovre fatte dagli amministratori dell'azienda (ammortamenti e accantonamenti, ma anche la gestione finanziaria) che non sempre danno una visione corretta dell'andamento aziendale.

Margine operativo netto:
detto anche risultato operativo, o reddito operativo, è la grandezza ottenuta detraendo dal margine operativo lordo gli ammortamenti e gli accantonamenti . Il reddito operativo sintetizza la capacità dell'impresa di generare reddito con la sua attività tipica, giacché nel suo calcolo non entrano i costi e ricavi di natura finanziaria (ad esempio gli interessi attivi e passivi), gli oneri tributari, i costi e i ricavi di natura straordinaria.

N

Net present value –NPV-:
valore attuale netto – VAN .

O

Offtaker:
termine usato per identificare l’acquirente della società di progetto.
I vari acquirenti possono essere i diversi cittadini, specifiche persone giuridiche preidentificate o lo stesso concedente pubblico. Detto anche purchaser.

P

Partenariato pubblico privato:
insieme concettuale e non giuridico che racchiude tutte le forme di cooperazione tra soggetti pubblici e soggetti privati al fine di realizzare interventi pubblici o di pubblica utilità. Il concetto di partenariato pubblico privato, pertanto, racchiude e comprende anche forme di project financing , ma anche forme differenti di collaborazione tra pubblico e privato.
Il Libro Verde relativo ai partenariato pubblico privati ed al diritto comunitario degli appalti pubblici e delle concessioni, presentato dalla Commissione Europea il 30 aprile 2004 distingue due sottocategorie di partenariato:
a) partenariato contrattuale, instaurato su legami in cui i contratti tra le parti sono a prestazioni corrispettive di tipo sinallagmatico, dove obbligazioni e rischi sono allocati tra le diverse parti contrattuali. Alcuni esempi ne sono le concessioni di lavori pubblici , le concessioni di servizi ma anche i contratti di sponsorizzazione, i contratti di leasing nelle varie forme, etc;
b) partenariato istituzionale, instaurato su legami contrattuali con comunione di scopo tra le parti, dove si forma un soggetto terzo soggetto dotato di differente personalità giuridica, un esempio ne sono le società miste.

Patrimonio:
in economia il patrimonio è definito come la ricchezza, espressa in termini monetari, di un soggetto in un determinato istante. Il patrimonio è quindi una variabile di stock, in quanto legata ad un preciso istante temporale, e come tale si contrappone al concetto di reddito che esprime l'aspetto dinamico della ricchezza, misurandone la variazione in un determinato arco temporale.
In diritto il patrimonio viene definito come l'insieme dei rapporti giuridici, aventi contenuto economico, di cui è parte un soggetto di diritto (persona fisica o giuridica). Tra i rapporti giuridici che compongono il patrimonio rientrano tanto quelli attivi (crediti) quanto quelli passivi (debiti).

Piano economico-finanziario:
documento che esplicita le condizioni che determinano due peculiari equilibri del progetto che dovrà essere finanziato in una operazione di project financing tra di loro fortemente connessi: l’equilibrio economico e l’equilibrio finanziario, in riferimento al tempo ed alla gestione di un intervento pubblico.
Il piano economico-finanziario è il principale strumento per valutare la redditività di un progetto ed a sua volta la redditività è il primo elemento per valutare la necessità di immissione di denaro pubblico nel progetto in veste di prezzo e l’entità delle singole tariffe da richiedere ai cittadini.
Il piano economico-finanziario è uno strumento di pianificazione strategica e di valutazione e analisi di reddituale necessario per assumere decisioni di investimento e indebitamento andando ad enucleare la capacità di reddito dei una determinata attività ed i fabbisogni finanziari per l’implementazione del progetto.
Il piano economico-finanziario si sostanzia in un sistema di conti tra di loro dipendenti che permettono di individuare la convenienza economica e la stabilità finanziaria dello stesso. Il piano economico finanziario è uno strumento nel quale immettendo alcuni dati riesce a rendere una sintetica immagine economica e finanziaria delle attività future in relazione ad un conto economico previsionale e uno stato patrimoniale previsionale .

Piano dei flussi di cassa previsionali:
documento che riporta i flussi di cassa evidenziando le entrate e le uscite di moneta che si prevede si verificheranno nel corso di un intervento. Se l’intervento trova un equilibrio tra flussi in entrate e flussi in uscita in ogni periodo di tempo considerato si ha l’equilibrio del progetto. Questo piano analizza le necessità di liquidità monetaria per andare a vedere come far fronte a periodi di bassa liquidità mediante utilizzo di risorse ottenute in periodi di alta liquidità o indebitamento o impiego di risorse aggiuntive.

Prezzo:
il contributo pubblico dato dal concedente al concessionario nell’alveo di un contratto di concessione di lavori pubblici o di servizi . Rappresenta una quote di risorse che l’amministrazione può erogare al privato in una operazione di project financing qualora le risorse proprie del privato, il c.d. equity e la parte di risorse prese mediante prestito bancario non siano in grado di creare un equilibrio economico o un equilibrio finanziario tale da consentire che il progetto ripaghi il debito e remuneri l’investitore. Il contributo pubblico deve essere in grado di garantire la bancabilità e redditività del progetto.

Project financing:
tecnica di finanziamento. Un progetto, un intervento, un’opera o qualsiasi attività, se è in grado di generare flussi di cassa in entrata sufficienti a rimborsare il finanziamento stesso e remunerare il capitale di rischio investito è sottoponibile a questa tecnica.
La definizione classica Nevitt, fa coincidere il project financing in “un’operazione di finanziamento di una particolare unità economica nella quale un finanziatore è soddisfatto di considerare, sin dallo stadio iniziale, il flusso di cassa e gli utili dell’unità economica in oggetto come la sorgente di fondi che consentirà il rimborso del prestito e le attività dell’unità economica come garanzia collaterale del prestito”. Più esaurientemente, si può definire il project financing come "un’organizzazione costituita da una pluralità di soggetti allo scopo di finanziare la realizzazione e la gestione di un bene economico, in grado di remunerare, attraverso il proprio cash flow, l’investimento iniziale ad un tasso di rendimento di mercato. La caratteristica peculiare del project financing consiste nel fatto che i finanziatori accettano, a garanzia dei prestiti concessi, i flussi di cassa prodotti dalla gestione dell’opera, resi il più possibile stabili dai soggetti partecipanti all’operazione, attraverso accordi contrattuali volti alla ripartizione dei rischi connessi all’iniziativa”.
Il progetto diviene allora una entità autonoma rispetto ai soggetti che lo propongono (promotori) e dai soggetti che lo gestiscono (gestori) per divenire il primo elemento di valutazione nella valutazione dei finanziatori. Il project financing costituisce quindi una tecnica di finanziamento alternativa al tradizionale finanziamento d’impresa, dal quale si differenzia perché, mentre il finanziamento d’impresa ha per oggetto la valutazione dell’equilibrio economico-finanziario dell’impresa e degli effetti su tale equilibrio dei nuovi investimenti realizzati e dei nuovi debiti contratti, la finanza di progetto ha invece per oggetto la valutazione dell’equilibrio economico-finanziario di uno specifico progetto, giuridicamente ed economicamente indipendente dalle altre iniziative delle imprese che lo realizzano.
Sul punto è necessario precisare che il project financing è una tecnica usata sia dai privati, sia dai soggetti pubblici. Il project financing è emerso dalla pratica degli affari e dalla realtà economica e solo in seguito assunta nel settore pubblico. Nel nostro ordinamento pubblicistico alcuni, e solo alcuni aspetti di questa tecnica sono regolati dal legislatore, lasciando gli altri alla autonomia negoziale tra le parti. La legislazione in materia di pubblici approvvigionamenti, in particolare il Codice dei contratti pubblici , si dedica con attenzione alla fase di affidamento di contratti sui quali è possibile innescare tecniche di project financing, come la concessione di lavori pubblici , dettando solo alcune regole sulla implementazione della tecnica finanziaria ad essa connessa.
Le tecniche di project financing nascono negli anni ’20 del secolo scorso per finanziare le attività di sfruttamento dei giacimenti petroliferi, quando i finanziatori internazionali si accollarono il rischio di finanziare gli operatori petroliferi in via anticipata rispetto all’effettiva estrazione, la produzione del petrolio. Per la prima volta le banche entravano nella tecnicità dei progetti interessandosi degli stessi e della loro redditività e non solo basando l’erogazione del prestito sulla solidità patrimoniale del debitore. Negli anni ’80, soprattutto a seguito delle iniziative del governo inglese finalizzate al processo di privatizzazione dei servizi pubblici, si è assistito alla diffusione del project financing dal settore energetico a quello infrastrutturale. Tale diffusione venne favorita dalla crisi della finanza pubblica, che proprio in quegli anni incominciava a far sentire i suoi effetti in molti paesi, determinando una contrazione delle risorse pubbliche da destinare agli investimenti infrastrutturali e, conseguentemente, la ricerca di modalità di finanziamento alternative e più efficienti rispetto al finanziamento a carico del bilancio dello Stato.
Infatti, poiché di solito le operazioni di project financing presentano un’elevata leva finanziaria, ma i beni della società di progetto sono nella gran parte dei casi insufficienti a garantire i finanziatori, i rischi connessi al progetto ed alle previsioni economiche che lo riguardano vengono ripartiti tra tutti i soggetti coinvolti nell’operazione, attraverso un sistema armonizzato di contratti.
Proprio la gestione del rischio finanziario associato ad ogni operazione rappresenta, forse, l’aspetto più tipico e caratteristico del project financing.

Project financing senza rivalsa (with out recourse) e con rivalsa limitata (limited recourse):
in relazione al concetto puro di project financing bisogna puntualizzare che non sempre i finanziatori accettano di concedere il prestito in base alla sola previsione che il progetto sarà in grado di produrre adeguati flussi di cassa, ma, sovente, pretendono delle ulteriori garanzie dai promotori dell’iniziativa. Si fa qui riferimento a garanzie prestate dai promotori che incidono o possono incidere direttamente sul bilancio dei promotori, invece che sul solo bilancio della società appositamente costituita al fine di gestire il progetto. E’ quindi necessario operare una distinzione tra due diverse tipologie di project financing: without recourse (senza rivalsa) e limited recourse (con rivalsa limitata).
Il project financing senza rivalsa prevede un separazione ed una indipendenza assoluta del progetto. La capacità dell’iniziativa di generare profitti, insieme alle attività ed ai beni del progetto e alle forme di tutela contrattuale diretta, costituiscono gli unici elementi rilevanti per i finanziatori, ai fini della valutazione sulla capacità di servizio del debito del progetto. Non è previsto, invece, alcun tipo di garanzia di rivalsa nei confronti dei promotori dell’iniziativa. È questa in verità un ipotesi piuttosto rara.
Il project financing con rivalsa limitata, che nella realtà operativa è il più ricorrente, prevede che a garanzia del finanziamento, oltre ai flussi di cassa del progetto, siano presenti anche elementi esterni di supporto all’iniziativa. Si tratta, prevalentemente, di obbligazioni contrattuali a carico dei promotori (o anche di terzi), che si aggiungono alla capacità del progetto di generare profitti, ai contratti commerciali e finanziari sottostanti e alle attività ed ai beni del progetto. La rivalsa è limitata poiché tali garanzie accessorie non coprono, generalmente, l’intero importo del progetto; quindi una parte del rischio commerciale viene di fatto assunto dalle banche.
Se queste garanzie sono solo obbligazione per i promotori allora si resta in una alea di vero project financing (es: l’impegno al versamento di equitiy nell’ipotesi di un aumento dei costi dell’operazione, oppure nel caso in cui il progetto non riesca a rispettare alcuni indici minimi di redditività; impegno al versamento di un certo ammontare di liquidità minima per sopperire alle necessità del capitale circolante, ecc. ). Di converso ove queste garanzie superino i limiti del progetto e sconfinino in garanzie da parte di terzi o garanzie reali su beni immobili della società, allora si rischia di sconfinare oltre i limiti dei un operazione realmente avente i connotati del project financing.

Pubblic sector comparetor:
una delle metodologie utilizzabili per compiere la valutazione di value for money , attraverso la comparazione monetaria tra la realizzazione e gestione del progetto in forma diretta e quella di realizzazione mediante project financing . Il valore attuale netto , c.d. VAN è alla base di tale analisi.

Payback period:
periodo di recupero, è il periodo di tempo richiesto per recuperare l’investimento originario.

Purchaser:
termine usato per identificare l’acquirente della società di progetto . I vari acquirenti possono essere i diversi cittadini, specifiche persone giuridiche preidentificate o lo stesso concedente pubblico. Detto anche offtaker.

R

Redditività:
indica la percentuale di guadagno percepita dagli investitori che hanno investito nel capitale proprio dell'azienda il proprio denaro o i propri beni. L'indicatore della redditività del capitale proprio dei soci investito nell'azienda è dato dal return on equity ROE.

Reddito:
può essere definito come l'incremento o decremento, espresso in termini monetari, della ricchezza di un soggetto in un determinato periodo di tempo. Rappresenta in pratica il divenire di componenti economici attribuito ad un dato periodo di tempo.
Il reddito è quindi una variabile di flusso, in quanto legata ad un preciso orizzonte temporale. Al reddito viene contrapposto il concetto di patrimonio che esprime in termini monetari la ricchezza in un dato istante: si usa dire pertanto che il reddito è flusso, mentre il patrimonio è stock.

Reddito operativo:
detto anche risultato operativo, margine operativo netto (MON), è la grandezza ottenuta detraendo dal margine operativo lordo gli ammortamenti e gli accantonamenti .
Il reddito operativo sintetizza la capacità dell'impresa di generare reddito con la sua attività tipica, giacché nel suo calcolo non entrano i costi e ricavi di natura finanziaria (ad esempio gli interessi attivi e passivi), gli oneri tributari, i costi e i ricavi di natura straordinaria.

Reserve account:
fondo costituito dalla società di progetto a garanzia dei finanziatori per eventi non previsti, che potrebbero avere effetti negativi sulla struttura finanziaria della stessa società o dell’intero progetto.

Return on equity c.d. ROE:
indicatore di redditività che misura la convenienza economica dell’investimento, che esprime la redditività del capitale proprio degli investitori.
Rappresenta il rapporto tra utile netto dell’esercizio nel periodo preso in considerazione rispetto al patrimonio netto dello stesso periodo investito. Questo indice deve essere confrontato con lo stesso indice riferito agli anni precedenti e con quello delle altre imprese dello stesso settore per poterne esprimere un giudizio in termini positivi o negativi. Se paragonato con forme alternative di investimento, occorre che sia almeno superiore a forme di investimento che abbiano un basso tasso di rischio come i Bot.
La redditività deve essere superiore in quanto l'attività d'impresa, a differenza dei Bot, presenta un grado di rischio che non rende certo l'ottenimento della remunerazione (potrebbe verificarsi la possibilità che non vi siano utili, perché i costi potrebbero superare i ricavi).

Return On Investment c.d. ROI:
indicatore di redditività che riporta la redditività del capitale investito attraverso la gestione tipica dell'azienda ed è dunque indice fondamentale per capire come sia gestita l'azienda: tale redditività dipende dall'intensità del fatturato, dai costi aziendali tipici e dal capitale investito. Il ROI è dato dal rapporto tra margine operativo netto e capitale investito: ROI = MON/CI

Ring fence o Isolamento del progetto:
Nelle operazioni di project financing si tende a creare il c.d. isolamento del progetto, sia sul piano giuridico che contabile, dalle altre iniziative degli promotori, i quali risponderanno solo della propria quota di partecipazione al capitale.
Questo si può realizzare si realizza attraverso la costituzione, con versamento del capitale proprio a carico dei promotori, di una società di progetto o project company , che ha come esclusivo oggetto sociale la realizzazione del progetto stesso ed il suo sfruttamento economico, ed alla quale fanno riferimento tutti i diritti e gli obblighi relativi all’investimento.
Il destinatario del finanziamento risulta così essere la stessa società di progetto. In questo modo il finanziatore resta protetto da eventuali situazioni di insolvenza dei promotori, in quanto è la società di progetto ad incamerare i redditi derivanti dallo sfruttamento dell’opera, inoltre la capacità d’indebitamento dei promotori non viene diminuita dal finanziamento del progetto, in quanto è la società di progetto la beneficiaria di quest’ultimo.

Riserve account:
ogni operazione di project financing può avere al suo interno dei rischi non prevedibili a priori sul progetto che potrebbero comportare spese non previste in corso di gestione del progetto potenzialmente in grado di sbilanciare l’equilibrio economico finanziario. In questi casi i finanziatori innescano forme di project financing limited recourse (vedi voci) e tra le garanzie che richiedono ai promotori vi può essere anche la costituzione di un fondo speciale denominato riserve account al quale attingere in caso di necessità.

S

Security package:
in una operazione di project financing , il progetto deve essere salvaguardato e ciò avviene mediante una pluralità di obbligazione tra una pluralità di parti differenti che, seppur polverizzate in più contratti e accordi, nel suo complesso deve essere efficace ed efficiente per evitare che il progetto fallisca. Questo è il security package, ossia la risultanza di tutti gli impegni assunti che hanno come causa comune la salvaguardia del progetto.

Servizio del debito:
il pagamento degli interessi e del capitale dei finanziatori.

Senior debt:
debito non subordinato ad altre passività. Per il suo basso coefficiente di rischio ha una bassa remunerazione.

Società di progetto o Project company o Special porpose vehicle o Special porpose company:
società per azioni o società a responsabilità limitata, anche consortile, a cui viene affidato il compito di farsi veicolo del progetto al fine di garantire la separazione giuridica ed economica del progetto dalle altre e differenti attività e impegni giuridici dei soggetti originariamente coinvolti nel progetto stesso in veste di promotori, finanziatori o di concessionari, c.d. isolamento giuridico del progetto o ring fence .

Sostenibilità finanziaria:
la capacità del progetto di generare flussi di moneta sufficienti a rimborsare i finanziatori e creare redditività per l’investitore. Per misurare la sostenibilità finanziaria vi sono alcuni principali indicatori, quali il Debt Service Cover Ratio e il Loan Life Cover Ratio. E’ detta anche bancabilità.

Stato patrimoniale previsionale:
documento che rappresenta il patrimonio di un soggetto in un dato periodo di tempo. Attraverso l’analisi delle “attività” e delle “passività” incluse nello stato patrimoniale si deve giungere ad analizzare se le passività sono sempre coperte da attività derivanti o da flussi di cassa in entrata o da indebitamento o da impiego di risorse aggiuntive. Insieme al conto economico previsionale forma parte integrante del piano economico-finanziario .

Step in right clouse:
clausola di subentro stipulata tra le banche che rogano il prestito e la società di progetto in cui sono previste le modalità con cui la banca può sostituire la società di progetto e divenire direttamente operatrice nel progetto.

Studio di fattibilità:
il documento che individua le opere necessarie al soddisfacimento di un determinato bisogno dell’amministrazione, indicando le caratteristiche dell’opera stessa non solo in termini tecnici, ma anche gestionali, nonché indicando i metodi giuridici ed economico-finanziari necessari per porne in essere la realizzazione.
L’obiettivo dello studio di fattibilità è quello di trasformare un’idea in concrete analisi tecniche, giuridiche ed economico-finanziarie. Lo studio di fattibilità non deve essere un documento “certo” ma anzi deve fornire le possibili alternative che possono trasformare un’idea in un vero intervento pubblico. A tal fine lo studio di fattibilità deve analizzare le diverse alternative metodologiche per realizzare l’intervento, evidenziando le alternative tecniche, i diversi metodi contrattuali e le diverse ripercussioni economico finanziarie.
In una operazione di project financing , lo studio di fattibilità che ne è alla base deve contenere una analisi costi-benefici di ogni ipotesi prospettata.
Allo studio di fattibilità segue nella prassi l’information memorandum .

Supply:
fornitura, approvvigionamento.

T

Tasso base di un finanziamento bancario:
componente del tasso di interesse sul finanziamento bancario a cui sommare il tasso di margine o spread .
Vi sono indicatori di tassi comuni come l’EURIBOR o l’INTEREST RATE SWAP.

Tasso interno di rendimento c.d. TIR:
indicatore che misura la convenienza economica dell’investimento , è la misura di redditività lorda, espressione del rendimento ricavabile dalla realizzazione dell’investimento.
Quando un investimento presenta un TIR superiore al costo delle fonti necessario per finanziarlo si può dire che vi sia convenienza economica dell’investimento.

Tasso interno di rendimento “levered”:
particolare tipologia di indicatore di tasso interno di rendimento che misura la redditività lorda, espressione del rendimento ricavabile dalla realizzazione dell’investimento calcolato senza tenere conto del costo delle risorse impiegate.

Tasso interno di rendimento “unlevered”:
particolare tipologia di indicatore di tasso interno di rendimento che misura la redditività lorda, espressione del rendimento ricavabile dalla realizzazione dell’investimento calcolato tenendo conto del costo delle risorse impiegate provenienti da finanziamento di terzi.

Tasso di interesse sul finanziamento bancario:
è il tasso di interesse che la banca chiede al debitore. Si compone di una parte di tasso base variabile o fisso a cui è sommata una parte di tasso di margine o spread che varia al variare della rischiosità della restituzione del dedito.

Tasso di margine di un finanziamento bancario o Spread:
componente del tasso di interesse sul finanziamento bancario sommato al tasso base .
Varia la variare della rischiosità della restituzione del dedito.

Term sheet:
documento nel quale sono contenuti e sintetizzati tutti i termini e le condizioni che danno vita al finanziamento.
Integra e correda l’ information memorandum

V

Valore attuale netto c.d. VAN:
indicatore misura la convenienza economica dell’investimento e rappresenta la ricchezza incrementale prodotta dall’investimento, espressa come se fosse disponibile sin dal momento in cui si verifica la valutazione di convenienza economica.
Se il VAN è positivo si può dedurne la capacità dell’intervento di generare moneta sufficiente a ripagare l’esborso di moneta inizialmente fatto, creando una remunerazione aggiuntiva.
Se il VAN è uguale a 0 l’intervento è già pertanto redditizio, ma se il VAN è superiore a 0 i margini di redditività sono sempre più alti.

Valore attuale netto “unlevered”:
particolare tipologia di indicatore di valore attuale netto che rappresenta la ricchezza incrementale prodotta dall’investimento, espressa come se fosse disponibile sin dal momento in cui si verifica la valutazione di convenienza economica, nell’ipotesi di apporto esclusivo di capitale proprio (c.d. caso “all equity”).

Valore attuale netto “levered”:
particolare indicatore di valore attuale netto rappresenta la ricchezza incrementale prodotta dall’investimento, espressa come se fosse disponibile sin dal momento in cui si verifica la valutazione di convenienza economica, nell’ipotesi di apporto di capitale proveniente da indebitamento e non solo con esclusivo capitale dei gestori del progetto.

Value for money:
rappresenta uno dei fini ultimi dell’azione amministrativa, ossia cedere a privati risorse pubbliche in cambio di buoni servizi e opere da restituire alla collettività che quelle risorse aveva pagato.
Rapportato alle operazioni di project financing pone l’amministrazione di fronte ad una scelta di convenienza tra queste forme di esternalizzazione ed altre ipotesi differenti nei modi. Uno dei modi per compiere una valutazione di value for money è il c.d. public sector comparetor .

W

Weighted Average Cost of Capital c.d. WACC:
costo medio ponderato del capitale: è inteso come il costo che l'azienda deve sostenere per raccogliere risorse finanziarie presso soci e terzi finanziatori. Si tratta di una media ponderata tra il costo del capitale proprio ed il costo del debito, con "pesi" rappresentati dai mezzi propri e dai debiti finanziari complessivi.

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pubblicato il 2012/12/06 09:49:55 GMT+1 ultima modifica 2012-12-06T10:49:00+01:00

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