Programmazione territoriale

paesaggioNell'esperienza della Regione la programmazione territoriale integra le tradizionali suddivisioni in programmazione economica e pianificazione territoriale per offrire i riferimenti territoriali alle politiche di sviluppo. Consente di esplicitare la visione di sviluppo sostenibile che si basa sulla integrazione, valorizzazione e rigenerazione delle potenzialità economiche, sociali ed ambientali proprie dei territori  e delle aree urbane che costituiscono il capitale territoriale della regione.

 Il Piano Territoriale Regionale (PTR) indica gli obiettivi per assicurare sviluppo e coesione sociale, accrescere la competitività del sistema territoriale regionale, garantire la riproducibilità, la qualificazione e la valorizzazione delle risorse sociali ed ambientali.  Il PTR definisce indirizzi e direttive alla pianificazione di settore, ai Piani Territoriali di Coordinamento Provinciali (PTCP) e agli strumenti della programmazione negoziata.

Gli obiettivi di governo delle trasformazioni territoriali indicati dal PTR trovano una rappresentazione normativa e cartografica nel Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), nei PTCP e negli strumenti urbanistici dei Comuni.

Il Programma Regionale per la Montagna (PRM)  indica le priorità per la valorizzazione e la crescita sostenibile della montagna regionale che indirizzano l’insieme delle politiche regionali e la concertazione con i sistemi territoriali locali per la definizione delle conseguenti azioni.

La Regione persegue l'innovazione nella pianificazione territoriale e nelle politiche urbane anche attraverso la partecipazione a reti istituzionali e progetti europei in materia di Governance metropolitana.

La programmazione negoziata, esperienza qualificante della programmazione regionale, è una modalità consolidata di governo dei rapporti con le autonomie locali. Si sostanzia nella collaborazione con gli enti territoriali per l’elaborazione delle strategie, l’individuazione e la condivisione delle priorità territoriali.

I principali strumenti della programmazione negoziata di origine statale riguardano l’Intesa istituzionale di programma e gli Accordi di programma quadro mentre a livello regionale sono stati istituiti i Programmi speciali d’area.

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I Programmi speciali d’area sono finalizzati alla valorizzazione di aree territoriali con particolari situazioni economiche, sociali, culturali ed ambientali o per realtà urbane dove sono necessari consistenti interventi di riqualificazione e recupero che richiedono l'azione coordinata del pubblico e privato.

Per il periodo di programmazione 2007- 13 della politica regionale unitaria di coesione, finanziata con risorse comunitarie, nazionali e regionali, il metodo della programmazione negoziata è stato alla base della sottoscrizione, a livello provinciale, delle Intese per l’integrazione delle politiche territoriali, quali strumenti attuativi del Documento Unitario di Programmazione  2007-2013 (DUP). Le Intese hanno rappresentato il luogo privilegiato attraverso il quale Regione e sistema territoriale hanno individuato e definito congiuntamente gli interventi in attuazione degli obiettivi del DUP.

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