mercoledì 01.04.2015
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Codice del governo del territorio

La Regione esercita la competenza legislativa concorrente in materia di governo del territorio e le conseguenti funzioni di regolamentazione, di indirizzo e di coordinamento.

La banca dati contiene una raccolta organica delle normative in materia di governo del territorio:  leggi regionali, delibere di indirizzo dell’Assemblea legislativa e della Giunta, circolari, pareri espressi dal Servizio giuridico competente in materia di governo del territorio e, infine, sentenze di particolare interesse dove una specifica attenzione è rivolta alle pronunce del giudice amministrativo che richiamano le norme regionali.

 

Per informazioni, richieste di pareri o chiarimenti potete contattarci via email all’indirizzo giuridicoterritorio@regione.emilia-romagna.it oppure telefonicamente nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.

Ultimi aggiornamenti
20.03.2015

Secondo adeguamento della Modulistica Edilizia Unificata

Determina n. 3316 del 20/03/2015

11.03.2015

Emanata dalla Giunta regionale una importante circolare applicativa della disciplina dei cambi d'uso a seguito della disciplina statale prevista dal decreto Sblocca Italia.

La circolare, a firma degli assessori Raffaele Donini e Andrea Corsini, evidenzia in particolare la necessità di un intervento legislativo regionale per la semplificazione della materia, che coinvolge aspetti urbanistici, edilizi e richiede la rielaborazione della delibera sugli oneri di urbanizzazione. Per quanto riguarda il commercio, la circolare precisa inoltre che rimangono ferme le norme regionali che richiedono una adeguata pianificazione urbanistica per le diverse tipologie dimensionali e merceologiche delle strutture commerciali, e l'obbligo di osservare le dotazioni territoriali e pertinenziali richieste, trovando pieno riscontro a tale posizione nella recente pronuncia del TAR Parma con la sentenza n. 6 del 2015.

18.02.2015

Confermata dalla Giunta l’adeguatezza della modulistica unificata regionale a quella statale

Ribadita la sua obbligatorietà dal 5 gennaio 2015 e il suo utilizzo su tutto il territorio regionale

11.02.2015

Parere prot. PG/2015/86803 dell'11 febbraio 2015

Requisiti delle opere per l’eliminazione delle barriere architettoniche che possono essere realizzate in deroga ai limiti di densità edilizia, altezza, distanza tra fabbricati e dai confini, ecc. (art. 13, comma 3, L.R. 15/2013)

03.02.2015

Atti dei Comuni e Unioni di Comuni sui controlli a campione

Pubblicati in ordine alfabetico

Archivio ultimi aggiornamenti
Sentenze

Tar Bologna n. 224 del 09/03/2015

La L.R. n. 20/2000 è pienamente conforme alla Costituzione, in quanto è diretta a disciplinare il governo del territorio contemperando le esigenze pubbliche con quelle dei privati, e la discrezionalità concessa dalla legge regionale al comune persegue proprio l’esigenza di delineare, in sede pianificatoria, il giusto contemperamento tra i numerosi interessi pubblici e privati coinvolti dal governo del territorio.

Tar Bologna n. 365 del 03/04/2014

In merito alla funzione del PTCP di coordinamento dei piani sovraordinati - nella specie del Piano Territioriale Paesistico Regionale e del Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico - e di indirizzo rispetto alla pianificazione comunale (artt. 9 e 26 della L.R. n. 20/2000)

Tar Parma n. 6 del 15/01/2015

PIANIFICAZIONE COMMERCIALE: sono legittimi e non presentano alcuna incompatibilità con la normativa sopravvenuta in materia di liberalizzazione del mercato dei servizi (direttiva Bolkestein), i limiti imposti dagli atti di pianificazione urbanistica all'insediamento di strutture commerciali, che siano correlati e proporzionati a effettive esigenze di tutela dell’ambiente urbano o afferenti all’ordinato assetto del territorio, sotto il profilo della viabilità, della necessaria dotazione di standard o di altre opere pubbliche, e che tengano conto del diverso carico urbanistico che deriva in misura determinante dal settore merceologico dell'attività svolta.

Consiglio di Stato n. 4976 del 06/10/2014

Il vincolo a verde privato deve considerarsi appartenere alla categoria dei vincoli conformativi, in quanto deve farsi rientrare tra quelle prescrizioni che regolano la proprietà privata alla realizzazione di obiettivi generali di pianificazione del territorio ai quali non può attribuirsi una natura ablatoria e/o sostanzialmente espropriativa. Ciò vale anche nel caso in cui detta destinazione a verde privato sia impressa a seguito della scadenza di un vincolo preordinato all’esproprio.

Tar Bologna n. 906 del 17/09/2014

In merito alla proroga dei termini di inizio e fine lavori di cui all’art. 55, comma 2, della L.R. n. 15 del 2013

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