venerdì 20.07.2018
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Codice del governo del territorio

La Regione esercita la competenza legislativa concorrente in materia di governo del territorio e le conseguenti funzioni di regolamentazione, di indirizzo e di coordinamento.

La banca dati contiene una raccolta organica delle normative in materia di governo del territorio:  leggi regionali, delibere di indirizzo dell’Assemblea legislativa e della Giunta, circolari, pareri espressi dal Servizio giuridico competente in materia di governo del territorio e, infine, sentenze di particolare interesse dove una specifica attenzione è rivolta alle pronunce del giudice amministrativo che richiamano le norme regionali.

 

Per informazioni, richieste di pareri o chiarimenti potete contattarci via email all’indirizzo giuridicoterritorio@regione.emilia-romagna.it oppure telefonicamente nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.

Ultimi aggiornamenti
Dott. G. Santangelo
04.07.2018

Materiali del corso interno sulla legge urbanistica regionale

Online il video del corso sulla L.R. 24/17 del 2 Luglio 2018

26.06.2018

Emanato l’atto regionale per l’istituzione dei Comitati urbanistici (CU) e del Tavolo di monitoraggio della LR 24/2017

Composizione e modalità di funzionamento dei Comitati urbanistici e Tavolo di monitoraggio

19.06.2018

Nuovi pareri sulla materia edilizia

Emanati due nuovi pareri su abusi edilizi ed interventi su territorio rurale

Assessore R. Donini
06.06.2018

Emanata una circolare regionale sulle indicazioni applicative in merito alle tolleranze costruttive

Circolare a firma dell'Assessore Donini: PG. 2018.0410371 del 05/06/2018

18.04.2018

Correzione di errori materiali e rettifiche formali alla modulistica edilizia unificata e dell’Allegato 3 della DGR 922/2017

Con comunicato n. 3/2018 del Responsabile del Servizio giuridico del territorio disciplina dell’edilizia, sicurezza e legalità, sono state apportate correzioni di errori materiali e rettifiche formali alla modulistica edilizia unificata pubblicata a dicembre 2017 e all’Allegato III della DGR n. 922/2017 “Ricognizione delle disposizioni incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull’attività edilizia, aventi uniforme e diretta applicazione sul territorio regionale”.

Archivio ultimi aggiornamenti
Sentenze

TAR Emilia Romagna, Bologna, sentenza 13 luglio 2017, n. 545

In tema di contributo di costruzione, il Comune non è vincolato dall'originaria liquidazione effettuata in ragione dell’affidamento in essa riposto dal privato; infatti, essendo la determinazione dell’onere regolata, fin nel dettaglio, da fonti di rango normativo, l’Amministrazione non ha alcun potere di imporre e pretendere un contributo diverso da quello dovuto.

Consiglio di Stato, sentenza 29/09/2017 n. 4547

L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle opere abusive e dell’area di sedime, prevista dall'art. 31 comma 3, del D.P.R. n. 380 del 2001 è un atto dovuto senza alcun contenuto discrezionale, ed è subordinato unicamente all'accertamento dell'inottemperanza e al decorso del termine di legge (novanta giorni) fissato per la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi. Tale provvedimento di acquisizione gratuita è consequenziale al suddetto accertamento e dunque non è autonomamente impugnabile in mancanza della tempestiva impugnazione dell’ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi che ne costituisce il necessario antecedente.

Consiglio di Stato, sentenza 24/02/2014 n. 855

Non è previsto il parere della Soprintendenza con riguardo gli immobili non vincolati posti in centro storico, né in fase di adozione del titolo abilitativo edilizio, né in caso di rilascio del titolo in sanatoria. I centri storici, infatti, rientrano tra gli immobili e le aree di notevole interesse pubblico, ai sensi dell’art. 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, solo laddove sia stata resa la dichiarazione di notevole interesse pubblico. Ne segue che il provvedimento di rigetto della istanza di accertamento di conformità, basato sul parere negativo della Soprintendenza, è illegittimo, stante l’insussistenza del potere della stessa ad esprimere il suo parere nell’ambito del suddetto procedimento.

TAR Emilia-Romagna, n. 381 del 09/04/2014

Il piano urbanistico può indicare ulteriori limiti da osservare per l'edificazione nelle zone a carattere storico, ambientale e paesistico, nel rispetto dei vincoli già esistenti posti dalle amministrazioni competenti. In tali casi la scelta, pur se puntuale sotto il profilo della portata, è rivolta non alla tutela autonoma dell'immobile ex se considerato, ma al soddisfacimento di esigenze urbanistiche evidenziate dal carattere qualificante che il singolo immobile assume nel contesto dell'assetto territoriale.

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza 09/02/2016 n. 2

L’Adunanza Plenaria fornisce un’ampia ricostruzione sistematica dell’istituto dell’acquisizione sanante di cui all’art. 42 bis, del D.P.R. 327/2001 (Testo unico sull’espropriazione per pubblica utilità).

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