sabato 04.07.2015
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Codice del governo del territorio

La Regione esercita la competenza legislativa concorrente in materia di governo del territorio e le conseguenti funzioni di regolamentazione, di indirizzo e di coordinamento.

La banca dati contiene una raccolta organica delle normative in materia di governo del territorio:  leggi regionali, delibere di indirizzo dell’Assemblea legislativa e della Giunta, circolari, pareri espressi dal Servizio giuridico competente in materia di governo del territorio e, infine, sentenze di particolare interesse dove una specifica attenzione è rivolta alle pronunce del giudice amministrativo che richiamano le norme regionali.

 

Per informazioni, richieste di pareri o chiarimenti potete contattarci via email all’indirizzo giuridicoterritorio@regione.emilia-romagna.it oppure telefonicamente nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.

Ultimi aggiornamenti
01.07.2015

Parere prot. PG/2015/466957 del 01/07/2015

Disciplina della ristrutturazione edilizia con aumento delle unità immobiliari, a seguito delle innovazioni apportate dal decreto sblocca Italia (D.L. n. 133 del 2014)

27.05.2015

Chiarimenti sulla definizione di ristrutturazione edilizia.

Parere prot. n. 337640 del 25/05/2015

13.05.2015

Circolare prot. PG/2015/308657 del 13/05/2015

Accordi di programma per la realizzazione, ammodernamento e ristrutturazione di insediamenti produttivi

Archivio ultimi aggiornamenti
Sentenze

Tar Bologna n. 460 del 13/05/2015

L’autorizzazione paesaggistica deve essere obbligatoriamente richiesta e acquisita nella fase procedimentale diretta all’approvazione del progetto esecutivo dell’opera pubblica. In sede di approvazione del progetto definitivo è richiesto unicamente l’approntamento di tutti gli elementi e di tutta la documentazione preparatoria necessari per potere poi chiedere l’autorizzazione paesaggistica nel corso del successivo procedimento di approvazione del progetto esecutivo.

Corte di Cassazione n. 2656 del 11/02/2015

Ai fini dell’applicazione della normativa speciale sulle distanze delle costruzioni dal confine stradale, la nozione giuridica di “ricostruzioni” comprende tutti gli interventi di demolizione e ricostruzione, sia quelli che consistono nella realizzazione di un'opera diversa per volumetria e sagoma da quella preesistente, sia quelli che comportano un'opera sostanzialmente sovrapponibile ad essa. Pertanto, in entrambi i casi, trova applicazione la disciplina sulle fasce di rispetto a tutela delle strade (di cui all'art. 18 del codice della strada e dell'art. 28 del relativo regolamento di attuazione).

Tar Bologna n. 828 del 02/09/2014

In caso di ampliamento di una strada, è legittima la scelta dell'Amministrazione comunale di respingere la proposta dei privati di un percorso alternativo che avrebbe comportato un maggior consumo di nuovo territorio con conseguente contrasto con quanto disposto, in materia urbanistica, dall’art. 2 della L.R. n. 20 del 2000, ove si prescrive di “…prevedere il consumo di nuovo territorio, solo quando non sussistano alternative derivanti dalla sostituzione di tessuti insediativi esistenti…”. Sono attribuite alla Giunta le funzioni inerenti l’approvazione del progetto definitivo di un’opera pubblica comunale, residuando alle attribuzioni dirigenziali, invece, la sola approvazione del relativo progetto esecutivo.

Tar Bologna n. 835 del 23/12/2013

E' possibile utilizzare lo strumento dell’accordo di programma ai sensi dell'art. 40, della L.R.n. 20/2000 in caso di un intervento urbanistico da realizzare ad opera di un soggetto privato, prevalentemente su aree di proprietà privata, avente un interesse di rilievo pubblicistico. In caso di non conformità tra le disposizioni scritte o grafiche del RUE con le disposizioni del PSC, queste ultime vanno considerate prevalenti. Il rispetto o meno della distanza dall’elettrodotto per quanto concerne gli impianti sportivi, variabile anche il relazione alla potenza della linea di tensione e delle eventuali misure che potranno essere adottate anche in futuro (per es. l’eventuale interramento), non incide sulla legittimità dell’intervento urbanistico ma sull’uso effettivamente autorizzato per quanto concerne la permanenza delle persone al fine di evitare il pericolo per la salute delle stesse.

Tar Parma n. 121 del 30/04/2015

Il beneficio dell'esenzione dal pagamento del contributo di costruzione per gli interventi, anche residenziali, da realizzare nel territorio rurale in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo professionale non si applica ai fabbricati di lusso, i quali non possono comunque essere riconosciuti rurali. La medesima esenzione non può trovare applicazione laddove la qualifica di imprenditore agricolo professionale appartenga a una società e la richiesta del titolo edilizio sia presentata da un socio come persona fisica e non in qualità di socio amministratore della predetta società.

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