venerdì 29.05.2015
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Codice del governo del territorio

La Regione esercita la competenza legislativa concorrente in materia di governo del territorio e le conseguenti funzioni di regolamentazione, di indirizzo e di coordinamento.

La banca dati contiene una raccolta organica delle normative in materia di governo del territorio:  leggi regionali, delibere di indirizzo dell’Assemblea legislativa e della Giunta, circolari, pareri espressi dal Servizio giuridico competente in materia di governo del territorio e, infine, sentenze di particolare interesse dove una specifica attenzione è rivolta alle pronunce del giudice amministrativo che richiamano le norme regionali.

 

Per informazioni, richieste di pareri o chiarimenti potete contattarci via email all’indirizzo giuridicoterritorio@regione.emilia-romagna.it oppure telefonicamente nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.

Ultimi aggiornamenti
27.05.2015

Chiarimenti sulla definizione di ristrutturazione edilizia.

Parere prot. n. 337640 del 25/05/2015

13.05.2015

Circolare prot. PG/2015/308657 del 13/05/2015

Accordi di programma per la realizzazione, ammodernamento e ristrutturazione di insediamenti produttivi

20.03.2015

Secondo adeguamento della Modulistica Edilizia Unificata

Determina n. 3316 del 20/03/2015

11.03.2015

Emanata dalla Giunta regionale una importante circolare applicativa della disciplina dei cambi d'uso a seguito della disciplina statale prevista dal decreto Sblocca Italia.

La circolare, a firma degli assessori Raffaele Donini e Andrea Corsini, evidenzia in particolare la necessità di un intervento legislativo regionale per la semplificazione della materia, che coinvolge aspetti urbanistici, edilizi e richiede la rielaborazione della delibera sugli oneri di urbanizzazione. Per quanto riguarda il commercio, la circolare precisa inoltre che rimangono ferme le norme regionali che richiedono una adeguata pianificazione urbanistica per le diverse tipologie dimensionali e merceologiche delle strutture commerciali, e l'obbligo di osservare le dotazioni territoriali e pertinenziali richieste, trovando pieno riscontro a tale posizione nella recente pronuncia del TAR Parma con la sentenza n. 6 del 2015.

Archivio ultimi aggiornamenti
Sentenze

Consiglio di Stato 2512 del 18 maggio 2015

Il Consiglio di Stato (riforma TAR Emilia-Romagna – Bologna: sez. II n. 59/2012) ribadisce che nel caso di abusi edilizi risalenti nel tempo, è necessario che la P.A. dia una specifica motivazione dell’interesse pubblico alla demolizione diverso dal ripristino della legalità. L’abuso risalente al 1958 consisteva in un aumento di superficie di 6 mq circa e nella traslazione del sedime di 45 mq., difformità delle quali non è stata riconosciuta la qualità di variazione essenziale, istituto introdotto successivamente con la legge n. 47 del 1985.

Corte dei Conti Emilia-Romagna n. 265 del 31 maggio 2011

Il rilascio della concessione edilizia o del permesso di costruzione rappresenta il momento costitutivo dell’obbligo giuridico - incombente sul beneficiario del provvedimento autorizzatorio - di corrispondere le somme dovute per il contributo di costruzione; in tale momento, pertanto, è determinato il quantum della obbligazione contributiva a carico del privato, con esclusione della possibilità per l’amministrazione comunale che abbia erroneamente liquidato l’ammontare del contributo, di richiedere successivamente, in via di autotutela, un importo a titolo di conguaglio.

Tar Puglia 1302 del 21 aprile 2015

Per la determinazione dell'entità dei contributi concessori occorre applicare la normativa vigente al momento del rilascio del permesso di costruire, senza possibilità per l'Amministrazione comunale di richiedere successivamente somme a conguaglio ad avvenuto aggiornamento degli oneri concessori.

Consiglio di Stato 1504 del 19 marzo 2015

Ai sensi dell'art. 16 del d.P.R. 380/2001, il contributo afferente al permesso di costruire, commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione, e quindi per entrambe le componenti, è determinato e liquidato all'atto del rilascio del titolo edilizio, onde non può ammettersi che l'Amministrazione comunale possa, in epoca successiva, e a distanza di alcuni anni, in relazione all'aggiornamento delle due componenti, provvedere ad una nuova liquidazione, richiedendo somme a conguaglio.

Consiglio di Stato 1435 del 27 gennaio 2004

Il fatto costitutivo dell'obbligo giuridico del titolare di una concessione edilizia (o di un permesso di costruire) di corrispondere il relativo contributo di costruzione è rappresentato dal rilascio della concessione, con la conseguenza che è a tale momento che occorre aver riguardo per la determinazione del contributo.

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