martedì 22.05.2018
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Codice del governo del territorio

La Regione esercita la competenza legislativa concorrente in materia di governo del territorio e le conseguenti funzioni di regolamentazione, di indirizzo e di coordinamento.

La banca dati contiene una raccolta organica delle normative in materia di governo del territorio:  leggi regionali, delibere di indirizzo dell’Assemblea legislativa e della Giunta, circolari, pareri espressi dal Servizio giuridico competente in materia di governo del territorio e, infine, sentenze di particolare interesse dove una specifica attenzione è rivolta alle pronunce del giudice amministrativo che richiamano le norme regionali.

 

Per informazioni, richieste di pareri o chiarimenti potete contattarci via email all’indirizzo giuridicoterritorio@regione.emilia-romagna.it oppure telefonicamente nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.

Ultimi aggiornamenti
18.04.2018

Correzione di errori materiali e rettifiche formali alla modulistica edilizia unificata e dell’Allegato 3 della DGR 922/2017

Con comunicato n. 3/2018 del Responsabile del Servizio giuridico del territorio disciplina dell’edilizia, sicurezza e legalità, sono state apportate correzioni di errori materiali e rettifiche formali alla modulistica edilizia unificata pubblicata a dicembre 2017 e all’Allegato III della DGR n. 922/2017 “Ricognizione delle disposizioni incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull’attività edilizia, aventi uniforme e diretta applicazione sul territorio regionale”.

16.04.2018

Glossario unico delle opere edilizie realizzabili in regime di attività libera

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale, n. 81 del 7 aprile 2018) l’elenco delle opere edilizie liberalizzate, che cioè sono realizzabili senza alcun titolo edilizio (Decreto 2 marzo 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti recante “Approvazione del glossario contenente l'elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attivita' edilizia libera, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222”).

10.04.2018

Emanata circolare sul coordinamento dei procedimenti sismico ed edilizio e sull’entrata in vigore delle nuove NTC 2018

Circolare a firma degli Assessori Gazzolo e Donini: PG.2018.0226483 del 30 marzo 2018”

28.03.2018

Approvata la delibera regionale per il monitoraggio del consumo di suolo

DGR 19 marzo 2018, n. 376 “Approvazione delle modalità operative e dei contenuti informativi per il monitoraggio delle trasformazioni realizzate in attuazione del piano urbanistico comunale, ai sensi dell’art. 5 della legge regionale n. 24/2017”

15.03.2018

Emanata una circolare regionale sulla prima applicazione della nuova legge urbanistica regionale (LR 24/2017)

Circolare a firma dell'Assessore Donini: PG/2018/0179478 del 14/03/2018

Archivio ultimi aggiornamenti
Sentenze

TAR Emilia Romagna, Bologna, sentenza 13 luglio 2017, n. 545

In tema di contributo di costruzione, il Comune non è vincolato dall'originaria liquidazione effettuata in ragione dell’affidamento in essa riposto dal privato; infatti, essendo la determinazione dell’onere regolata, fin nel dettaglio, da fonti di rango normativo, l’Amministrazione non ha alcun potere di imporre e pretendere un contributo diverso da quello dovuto.

Consiglio di Stato, sentenza 29/09/2017 n. 4547

L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle opere abusive e dell’area di sedime, prevista dall'art. 31 comma 3, del D.P.R. n. 380 del 2001 è un atto dovuto senza alcun contenuto discrezionale, ed è subordinato unicamente all'accertamento dell'inottemperanza e al decorso del termine di legge (novanta giorni) fissato per la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi. Tale provvedimento di acquisizione gratuita è consequenziale al suddetto accertamento e dunque non è autonomamente impugnabile in mancanza della tempestiva impugnazione dell’ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi che ne costituisce il necessario antecedente.

Consiglio di Stato, sentenza 24/02/2014 n. 855

Non è previsto il parere della Soprintendenza con riguardo gli immobili non vincolati posti in centro storico, né in fase di adozione del titolo abilitativo edilizio, né in caso di rilascio del titolo in sanatoria. I centri storici, infatti, rientrano tra gli immobili e le aree di notevole interesse pubblico, ai sensi dell’art. 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, solo laddove sia stata resa la dichiarazione di notevole interesse pubblico. Ne segue che il provvedimento di rigetto della istanza di accertamento di conformità, basato sul parere negativo della Soprintendenza, è illegittimo, stante l’insussistenza del potere della stessa ad esprimere il suo parere nell’ambito del suddetto procedimento.

TAR Emilia-Romagna, n. 381 del 09/04/2014

Il piano urbanistico può indicare ulteriori limiti da osservare per l'edificazione nelle zone a carattere storico, ambientale e paesistico, nel rispetto dei vincoli già esistenti posti dalle amministrazioni competenti. In tali casi la scelta, pur se puntuale sotto il profilo della portata, è rivolta non alla tutela autonoma dell'immobile ex se considerato, ma al soddisfacimento di esigenze urbanistiche evidenziate dal carattere qualificante che il singolo immobile assume nel contesto dell'assetto territoriale.

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza 09/02/2016 n. 2

L’Adunanza Plenaria fornisce un’ampia ricostruzione sistematica dell’istituto dell’acquisizione sanante di cui all’art. 42 bis, del D.P.R. 327/2001 (Testo unico sull’espropriazione per pubblica utilità).

Archivio delle sentenze
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