lunedì 27.03.2017
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Codice del governo del territorio

La Regione esercita la competenza legislativa concorrente in materia di governo del territorio e le conseguenti funzioni di regolamentazione, di indirizzo e di coordinamento.

La banca dati contiene una raccolta organica delle normative in materia di governo del territorio:  leggi regionali, delibere di indirizzo dell’Assemblea legislativa e della Giunta, circolari, pareri espressi dal Servizio giuridico competente in materia di governo del territorio e, infine, sentenze di particolare interesse dove una specifica attenzione è rivolta alle pronunce del giudice amministrativo che richiamano le norme regionali.

 

Per informazioni, richieste di pareri o chiarimenti potete contattarci via email all’indirizzo giuridicoterritorio@regione.emilia-romagna.it oppure telefonicamente nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.

Ultimi aggiornamenti
13.03.2017

Parere prot. PG/2017/85195 del 15/02/2017

Chiarimenti sull’interpretazione della Legge Regionale n. 15 del 2013 in merito all’efficacia del titolo abilitativo

13.03.2017

Parere prot. PG/2016/167712 del 09/03/2016

Parere in merito al rilascio del certificato di conformità edilizia e agibilità dopo la presentazione di un titolo in sanatoria

07.03.2017

Approvato il progetto di riforma della disciplina edilizia

Con deliberazione n. 221/2017 la Giunta regionale ha approvato il testo del progetto di modifica delle leggi regionali n. 15/2013 (Semplificazione della disciplina edilizia) e n. 23/2004 (Vigilanza e controllo dell’attività edilizia), volto a coordinare la disciplina edilizia regionale rispetto alle sopravvenute norme statali e ad assicurare nuove misure di semplificazione e di incentivazione degli interventi di rigenerazione urbana, in coerenza ai contenuti del parallelo progetto di nuova legge urbanistica regionale.

28.02.2017

La Giunta approva il nuovo progetto di legge sull’urbanistica

Consumo di suolo a saldo zero, rigenerazione urbana e riqualificazione degli edifici, interventi di adeguamento sismico. Il testo, al centro del confronto con i territori nelle settimane scorse, andrà ora in Assemblea legislativa per l’iter consiliare e l’esame finale in Aula. Fissata al 3% la quota massima di espansione per ogni Comune (oggi all’11%) e solo per i progetti capaci di sostenere sviluppo e attrattività del territorio. Poi semplificazione, legalità e trasparenza.

Archivio ultimi aggiornamenti
Sentenze

TAR Parma sentenza n. 199 del 27/06/2016

PIANIFICAZIONE COMMERCIALE: In considerazione della diversa incidenza sotto il profilo dell’incremento del carico urbanistico degli esercizi di vendita alimentari rispetto agli altri esercizi, è legittimo il RUE nella parte in cui detta la disciplina urbanistica di un comparto, fondando su tale circostanza il divieto di insediamento di ulteriori esercizi di vendita di generi alimentari o di ampliamento dei medesimi. L’Amministrazione comunale ha fondato la propria decisione su esigenze di contenimento del carico urbanistico, prescindendo da valutazioni di natura prettamente economica circa la sufficienza e adeguatezza della rete distributiva alimentare e non alimentare a soddisfare la domanda. Tali valutazioni, in quanto attinenti a profili urbanistici, non possono ritenersi incompatibili con i principi in materia di liberalizzazione del mercato dei servizi sanciti dalla direttiva 123/2006/CE e dai provvedimenti legislativi che vi hanno dato attuazione.

TAR Parma sentenza n. 110 del 17/03/2016

PIANIFICAZIONE COMMERCIALE: Sono pienamente legittimi POC e PUA nella parte in cui escludono gli usi alimentari fra quelli previsti come insediabili in un determinato comparto, in ragione di problemi relativi all’assetto del territorio urbano, alla dotazione di parcheggi pertinenziali e di aree per il carico e scarico merci, agli standard urbanistici, all’accessibilità, all’impatto sul sistema viario, in definitiva al carico urbanistico. Le norme liberalizzatrici (la Direttiva n. 2006/123/CE c.d. “Bolkestein” e la legislazione nazionale che vi ha dato attuazione) relative all’apertura di nuovi esercizi commerciali, non possono arrivare a travolgere in toto il potere di pianificazione urbanistica degli insediamenti, in capo all’autorità comunale. Quest’ultima, infatti, conserva la competenza ad imporre limiti correlati e proporzionati a effettive esigenze di tutela dell’ambiente urbano o afferenti all’ordinato assetto del territorio sotto il profilo della viabilità, della necessaria dotazione di standard o di altre opere pubbliche.

TAR Parma, sentenza n. 1 del 02/01/2017

La norma tecnica attuativa del Piano Strutturale Comunale secondo cui “il PSC individua le attrezzature e gli spazi collettivi di livello strutturale, lasciando al POC e/o RUE la precisa individuazione delle altre” è legittima e conferma la natura riconosciuta al PSC dall’art. 28, comma 1, della L.R. n. 20/2000 quale strumento di pianificazione urbanistica generale volto a delineare le scelte strategiche di assetto e sviluppo del territorio.

Tar Parma n. 337 del 29/11/2016

Sentenza che respinge il ricorso avverso il diniego di permesso di costruire (per modificazioni interne e cambio di destinazione d'uso) relativo a una sala giochi

TAR Parma, n. 332 del 23/11/2016

Sentenza in merito alla perequazione urbanistica e alla cessione gratuita di aree per garantire le dotazioni territoriali

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