domenica 04.12.2016
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Codice del governo del territorio

La Regione esercita la competenza legislativa concorrente in materia di governo del territorio e le conseguenti funzioni di regolamentazione, di indirizzo e di coordinamento.

La banca dati contiene una raccolta organica delle normative in materia di governo del territorio:  leggi regionali, delibere di indirizzo dell’Assemblea legislativa e della Giunta, circolari, pareri espressi dal Servizio giuridico competente in materia di governo del territorio e, infine, sentenze di particolare interesse dove una specifica attenzione è rivolta alle pronunce del giudice amministrativo che richiamano le norme regionali.

 

Per informazioni, richieste di pareri o chiarimenti potete contattarci via email all’indirizzo giuridicoterritorio@regione.emilia-romagna.it oppure telefonicamente nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.

Ultimi aggiornamenti
08.11.2016

Pubblicato il Testo unico regionale sulla legalità

La legge regionale n. 18 del 28 ottobre 2016 ha riordinato la normativa sulla legalità ed ha introdotto innovazioni.

03.11.2016

Urbanistica: ecco la nuova legge di riforma

La Regione frena il consumo di suolo: taglio a nuove previsioni di espansione, saldo zero, rigenerazione urbana e adeguamento sismico con regole più semplici, legalità e trasparenza

15.04.2016

Parere prot. PG/2016/267817 del 14 aprile 2016

Realizzazione di guado temporaneo su fiume – modalità di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ed eventuale sanatoria ex post

15.04.2016

Parere prot. PG/2016/239384 del 5 aprile 2016

Domanda di condono edilizio ai sensi dell’art. 32 della Legge n. 47 del 1985 – Competenza del parere dell’autorità competente in ambito paesaggistico

29.02.2016

Parere prot. PG/2016/131437 del 26 febbraio 2016

Disciplina edilizia delle sale da gioco e per raccolta di scommesse

Archivio ultimi aggiornamenti
Sentenze

Consiglio di Stato n. 3643 del 17/08/2016

La destinazione a verde agricolo di un'area, stabilita da un piano urbanistico, non implica per forza che essa soddisfi in modo diretto ed immediato gli interessi agricoli, potendosi giustificare con le esigenze di un ordinato governo del territorio. Tra queste ultime rientra pure la necessità d’impedire un'ulteriore edificazione o un congestionamento delle aree, affinché si mantenga l’equilibrato rapporto quantitativo tra aree libere ed edificate o industriali e si realizzino i bisogni collettivi di maggior vivibilità dello spazio urbano, se del caso grazie alla contrazione dell’illimitata espansione edilizia. Tutto ciò non determina né veri e propri insediamenti agricoli nuovi, né puntigliose verifiche sulla reale vocazione delle aree stesse allo sfruttamento produttivo agricolo.

TAR Bologna n. 148 del 03/02/2016

A fronte di un permesso di costruire affetto da oggettive e macroscopiche illegittimità (nella specie errato calcolo dei volumi realizzabili, mancato rispetto delle distanze e mancato soddisfacimento degli standards dei parcheggi privati), il Comune è tenuto a dare motivazione puntuale e approfondita in ordine alla assenza di interesse pubblico alla rimozione dello stesso, tanto più qualora sia trascorso un breve lasso di tempo tra il rilascio del permesso e l'accertamento delle illegittimità

Corte di Cassazione n. 20846 del 20/05/2015

I recenti interventi normativi - contenuti nel D.L. n. 69/2013 convertito con modifiche dalla L. n. 98/2013 c.d. decreto "del fare" e nel D.L. n. 133/2014 convertito con modifiche dalla L. n. 164/2014 c.d. "sblocca Italia" - relativi alla definizione di ristrutturazione edilizia non hanno prodotto novità per quanto riguarda quelle opere edilizie che comportino modifica dei prospetti. Pertanto, secondo la normativa vigente, un intervento comportante una modifica dei prospetti deve essere qualificato come ristrutturazione edilizia pesante. Il concetto di sagoma indica la conformazione planovolumetrica della costruzione e il suo perimetro, considerato in senso verticale e orizzontale, vale a dire la forma della costruzione complessivamente intesa, ovvero il contorno che assume l'edificio e da essa sono escluse le aperture che non prevedano superfici sporgenti. I prospetti, invece, attengono alla facciata dell'edificio e quindi al suo profilo estetico-architettonico. (Nel caso di specie, la chiusura di preesistenti finestre e la loro apertura in altra parete è da qualificare come ristrutturazione edilizia pesante con modifica dei prospetti e non della sagoma).

Consiglio di Stato n. 2761 del 05/06/2015

La nozione di interesse pubblico prescinde dalla natura pubblica o privata del bene ed ha a riferimento l'esistenza di una "fruibilità collettiva" compatibile anche con la destinazione commerciale degli edifici. E' pertanto legittimo un permesso di costruire in deroga alla pianificazione vigente qualora il "sacrificio" delle previsioni pianificatorie abbia un peso comparativamente minimo rispetto ai miglioramenti che ne derivano in relazione ad una serie di interessi pubblici anch'essi affidati alla cura dell'amministrazione locale, quali: il recupero di un edificio storico, l'accessibilità e fruibilità al pubblico del medesimo, l'entrata di notevoli risorse finanziarie straordinarie per il Comune, l'attivazione di investimenti privati con incremento occupazionale, il consolidamento dei servizi offerti al mercato internazionale.

Tar Bologna n. 460 del 13/05/2015

L’autorizzazione paesaggistica deve essere obbligatoriamente richiesta e acquisita nella fase procedimentale diretta all’approvazione del progetto esecutivo dell’opera pubblica. In sede di approvazione del progetto definitivo è richiesto unicamente l’approntamento di tutti gli elementi e di tutta la documentazione preparatoria necessari per potere poi chiedere l’autorizzazione paesaggistica nel corso del successivo procedimento di approvazione del progetto esecutivo.

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