mercoledì 05.08.2015
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Codice del governo del territorio

La Regione esercita la competenza legislativa concorrente in materia di governo del territorio e le conseguenti funzioni di regolamentazione, di indirizzo e di coordinamento.

La banca dati contiene una raccolta organica delle normative in materia di governo del territorio:  leggi regionali, delibere di indirizzo dell’Assemblea legislativa e della Giunta, circolari, pareri espressi dal Servizio giuridico competente in materia di governo del territorio e, infine, sentenze di particolare interesse dove una specifica attenzione è rivolta alle pronunce del giudice amministrativo che richiamano le norme regionali.

 

Per informazioni, richieste di pareri o chiarimenti potete contattarci via email all’indirizzo giuridicoterritorio@regione.emilia-romagna.it oppure telefonicamente nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.

Ultimi aggiornamenti
22.07.2015

Approvata una ulteriore semplificazione della disciplina edilizia nella legge comunitaria regionale

Aggiornate le norme sul mutamento d’uso e sui pannelli solari fotovoltaici

14.07.2015

Terzo adeguamento della Modulistica Edilizia Unificata

Determina n. 8822 del 14/07/2015

14.07.2015

Parere prot. PG/2015/494278 del 13/07/2015

Risposta a richiesta di parere circa i limiti entro cui sono ammissibili modifiche al RUE a seguito dell'accoglimento di osservazioni

01.07.2015

Parere prot. PG/2015/466957 del 01/07/2015

Disciplina della ristrutturazione edilizia con aumento delle unità immobiliari, a seguito delle innovazioni apportate dal decreto sblocca Italia (D.L. n. 133 del 2014)

Archivio ultimi aggiornamenti
Sentenze

Corte di Cassazione n. 20846 del 20/05/2015

I recenti interventi normativi - contenuti nel D.L. n. 69/2013 convertito con modifiche dalla L. n. 98/2013 c.d. decreto "del fare" e nel D.L. n. 133/2014 convertito con modifiche dalla L. n. 164/2014 c.d. "sblocca Italia" - relativi alla definizione di ristrutturazione edilizia non hanno prodotto novità per quanto riguarda quelle opere edilizie che comportino modifica dei prospetti. Pertanto, secondo la normativa vigente, un intervento comportante una modifica dei prospetti deve essere qualificato come ristrutturazione edilizia pesante. Il concetto di sagoma indica la conformazione planovolumetrica della costruzione e il suo perimetro, considerato in senso verticale e orizzontale, vale a dire la forma della costruzione complessivamente intesa, ovvero il contorno che assume l'edificio e da essa sono escluse le aperture che non prevedano superfici sporgenti. I prospetti, invece, attengono alla facciata dell'edificio e quindi al suo profilo estetico-architettonico. (Nel caso di specie, la chiusura di preesistenti finestre e la loro apertura in altra parete è da qualificare come ristrutturazione edilizia pesante con modifica dei prospetti e non della sagoma).

Consiglio di Stato n. 2761 del 05/06/2015

La nozione di interesse pubblico prescinde dalla natura pubblica o privata del bene ed ha a riferimento l'esistenza di una "fruibilità collettiva" compatibile anche con la destinazione commerciale degli edifici. E' pertanto legittimo un permesso di costruire in deroga alla pianificazione vigente qualora il "sacrificio" delle previsioni pianificatorie abbia un peso comparativamente minimo rispetto ai miglioramenti che ne derivano in relazione ad una serie di interessi pubblici anch'essi affidati alla cura dell'amministrazione locale, quali: il recupero di un edificio storico, l'accessibilità e fruibilità al pubblico del medesimo, l'entrata di notevoli risorse finanziarie straordinarie per il Comune, l'attivazione di investimenti privati con incremento occupazionale, il consolidamento dei servizi offerti al mercato internazionale.

Tar Bologna n. 460 del 13/05/2015

L’autorizzazione paesaggistica deve essere obbligatoriamente richiesta e acquisita nella fase procedimentale diretta all’approvazione del progetto esecutivo dell’opera pubblica. In sede di approvazione del progetto definitivo è richiesto unicamente l’approntamento di tutti gli elementi e di tutta la documentazione preparatoria necessari per potere poi chiedere l’autorizzazione paesaggistica nel corso del successivo procedimento di approvazione del progetto esecutivo.

Corte di Cassazione n. 2656 del 11/02/2015

Ai fini dell’applicazione della normativa speciale sulle distanze delle costruzioni dal confine stradale, la nozione giuridica di “ricostruzioni” comprende tutti gli interventi di demolizione e ricostruzione, sia quelli che consistono nella realizzazione di un'opera diversa per volumetria e sagoma da quella preesistente, sia quelli che comportano un'opera sostanzialmente sovrapponibile ad essa. Pertanto, in entrambi i casi, trova applicazione la disciplina sulle fasce di rispetto a tutela delle strade (di cui all'art. 18 del codice della strada e dell'art. 28 del relativo regolamento di attuazione).

Consiglio di Stato 2512 del 18 maggio 2015

Il Consiglio di Stato (riforma TAR Emilia-Romagna – Bologna: sez. II n. 59/2012) ribadisce che nel caso di abusi edilizi risalenti nel tempo, è necessario che la P.A. dia una specifica motivazione dell’interesse pubblico alla demolizione diverso dal ripristino della legalità. L’abuso risalente al 1958 consisteva in un aumento di superficie di 6 mq circa e nella traslazione del sedime di 45 mq., difformità delle quali non è stata riconosciuta la qualità di variazione essenziale, istituto introdotto successivamente con la legge n. 47 del 1985.

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