SEMINARIO DI ASCOLTO IN PROVINCIA DI MODENA #08

Lo scorso 16 settembre l’Assessore ai trasporti, reti infrastrutture materiali e immateriali, programmazione territoriale e agenda digitale Raffaele Donini ha formalmente avviato il processo di formazione della nuova legge urbanistica regionale, proponendo un ampio percorso partecipato, la cui prima tappa è l’ascolto e la raccolta di suggerimenti, suggestioni e proposte dai territori. L'incontro presso la Provincia di Modena si è tenuto il 25 novembre 2015.

Chi era presente:

  • Provincia di Modena
  • ANCI, Unione dei Comuni Terre dei Castelli e 23 Comuni su 47 (Bomporto, Carpi, Concordia sul Secchia, Fiorano Modenese, Guiglia, Marano sul Panaro, Medolla, Mirandola, Modena, Montecreto, Montese, Nonantola, Novi di Modena, Pavullo nel Frignano, Ravarino, Riolunato, San Felice sul Panaro, Sassuolo, Serramazzoni, Sestola, Soliera, Vignola, Zocca)
  • 5 ordini professionali (Architetti, Ingegneri, Geometri, Geologi, Agronomi)
  • 3 associazioni di categoria (ANCE, Confesercenti, Confimi_Aniem)
  • 2 associazioni culturali e ambientali (FIAB, CPO del CUB)
  • 1 Sindacato (CISL)
  • 2 Consiglieri regionali (Boschini Giuseppe, Sabattini Luca)

 

Chi ha introdotto:

  • Raffaele Donini, Assessore ai trasporti, reti infrastrutturali materiali e immateriali, programmazione territoriale e agenda digitale

 

Chi è intervenuto:

  • Comuni Montefiorino, Palagano, Pregnano (Ezio Righi, consulente)
  • Comune di Novi di Modena(Luisa Turci, Sindaco)
  • Salvaciclisti Modena(Lorenzo Carapellese, Urbanista )
  • Comune di Vignola (Mauro Smeraldi, Sindaco)
  • Comune di Mirandola (Mauro Benati, Sindaco)
  • Ordine Agronomi (Pietro Natale Capitani)
  • Unione Terre dei Castelli (Ivano Lorenzin, Sindaco Castelnuovo)
  • Ordine Architetti (Anna Lesina)
  • Comune di Guiglia (Marcello Graziosi, Assessore Urbanistica)
  • Comune di Modena (Annamaria Vandelli, Assessore Urbanistica)
  • Provincia di Modena (Stefano Reggianini, consigliere delegato alla pianificazione e Sindaco Comune di Castelfranco)
  • Comune di Modena (Marcello Cappucci, Servizio Pianificazione Urbanistica Comune di Modena)
  • Comune di Sestola (Giovanni Cerfogli, Servizio Urbanistica)
  • Provincia di Modena (Giancarlo Muzzarelli, Presidente)

 

Quali temi sono stati sollevati:

  • Capisaldi della nuova legge: Ci deve essere un progetto politico dietro la nuova legge: bisogna gestire la responsabilità del cambiamento. La qualità della vita nelle città è un elemento di competitività: il tema della mobilità e dello spazio pubblico sono fondamentali, soprattutto per le città > 30.000 abitanti.

 

  • Consumo di suolo: Il consumo di suolo zero è doveroso, ma è un obiettivo, che si deve attuare attraverso diverse politiche attive. Quella più decisiva è la rigenerazione degli ambiti urbani consolidati e la riqualificazione urbana. Puntare al saldo zero significa tendere verso un obiettivo più alto, che è quello delle nuove competenze a servizio di un futuro diverso, dove la pubblica amministrazione, ma anche le professioni e le imprese, devono cambiare. Il saldo zero va declinato: se qualcuno cresce qualcun altro deve calare, quindi bisogna dire chi cresce e chi no; la polverizzazione dei centri urbani ha dei costi sociali altissimi, ad esempio nelle città piccole il mezzo pubblico non sarà mai competitivo. Parlare di consumo di suolo non va bene: il territorio è stato usato e trasformato, non consumato! Bisogna puntare ad un utilizzo consapevole del suolo, soprattutto per dare risposte operative immediate alle esigenze delle attività produttive, ciò è fondamentale per la tenuta sociale.

 

  • Rigenerazione e riqualificazione urbana: nella rigenerazione e densificazione bisogna fare attenzione alle premialità volumetriche, se gli spazi pubblici, di accessibilità pubblica e di mobilità ciclo-pedonale rimangono gli stessi. Ok agli incentivi fiscali, ma bisogna anche lavorare alle deroghe ad alcune normative, soprattutto sul patrimonio produttivo dismesso, per il riutilizzo dei contenitori. Bisogna far tornare la vita nei centri storici con bellezza e qualità, e per questo servono incentivi. Il problema è la parcellizzazione della proprietà su cui serve un'azione forte per gestire la complessità. Serve un'azione dal basso con grande partecipazione del cittadini, altrimenti non si risolve il disagio sociale. Bisogna ripensare alle prestazioni da richiedere alla città e rivedere i meccanismi perequativi e gli strumenti per poter cogliere le opportunità di trasformazione quando si presentano, in un quadro di indirizzi definito.

 

  • Livelli di governo del territorio: serve un'area vasta regionale (PTR) che dia una visione inter-area vasta. L'area vasta (Modena-Reggio-Ferrara) per funzionare deve avere una storia, una omogeneità e delle prospettive comuni sulle materie importanti e deve essere il luogo della pianificazione strategica. La Provincia di secondo livello a Modena sta tenendo bene, ma un'area vasta che discute di scelte strategiche troppo lontano dal territorio e senza eletti è un tema su cui riflettere. Per la pianificazione locale non basta il Comune, serve un ambito ottimale sovracomunale (Unioni di comuni) perchè è fondamentale il confronto intercomunale.

 

  • Piani urbanistici comunali: Il problema della legge 20 è soprattutto l'allegato, invece serve un'agenda strategica, più che un piano, cioè uno strumento (PSC) leggero, che non ossifica, fatto in forma di agenda che individua gli strumenti operativi. La pianificazione strategica e le invarianti territoriali vanno definite, poi servono strumenti operativi flessibili che valuto a consuntivo. Bisogna garantire il massimo del decentramento e valorizzare il ruolo dei Comuni, salvaguardandone l'autonomia decisionale.

     

  • Strumenti attuativi: per la qualità progettuale ci sono i vincoli europei di qualità ambientale, ma serve anche innovazione: serve un disegno della città e degli ambiti urbani extraurbani di qualità, poi bisogna dare centralità al progetto. Bisogna lavorare sui professionisti nel rispetto delle competenze e professionalità. Bisogna cambiare le strutture delle amministrazioni per passare da amministrazioni 'notarili' ad amministrazioni 'proattive': servono fiscalisti, project manager, ecc... per portare a termine i progetti.

 

  • Semplificazione delle procedure: è importante salvaguardare le procedure in corso nei vari comuni: ci deve essere compatibilità tra i vecchi strumenti ed i nuovi; ad esempio, in attesa dell'area vasta, salviamo i PTCP vigenti. Bene la semplificazione di norme ed enti, ma serve anche una semplificazione del linguaggio, perchè anche i cittadini devono poter capire.

 

  • Contenuti: la Comunità Europea pone un tema importante per le città >30.000 abitanti: oggi abbiamo 950 automobili ogni 1000 abitanti, il rapporto va dimezzato al 2050; nelle aree urbane non dovranno più entrare mezzi con motori a scoppio quindi non bisogna più pensare al trasporto privato. Nelle aree rurali: bisogna contenere gli insediamenti extra-agricoli e salvaguardare il modo produttivo agricolo e la competitività delle aziende agricole, ammettendo i fabbricati di servizio ma anche l'insediamento di chi si occupa del settore primario. C'è anche il tema dell'agroindustria in territorio rurale. Nel territorio rurale montano bisogna fare politiche diverse rispetto al controllo della pianura.

  • Registrazione audio dell'incontro - parte prima - parte seconda

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ultima modifica 2016-01-04T11:26:00+01:00
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