Patrimonio edilizio residenziale in Emilia-Romagna, online un’analisi della Regione

Realizzata dall’Osservatorio per le politiche abitative su dati 2019, offre una fotografia a livello regionale

E’ disponibile sul sito tematico dell’Osservatorio regionale delle politiche abitative il report "Il patrimonio immobiliare residenziale – 2019" (pdf914.78 KB), un documento che punta a offrire un quadro su questo tema a livello regionale, presentando i dati più aggiornati a disposizione.

A fine 2019 le unità abitative registrate in Emilia-Romagna sono più di 2 milioni e mezzo (2.541.058). Il 35% si trova nei capoluoghi e il 65% negli altri comuni.

A livello provinciale, oltre un terzo delle abitazioni è situato nei territori a maggior densità abitativa: Bologna con il 22,4% e Modena con il 15,1%.

Il patrimonio immobiliare supera il fabbisogno abitativo: ci sono infatti 1,25 unità immobiliari per ogni famiglia. A questo proposito occorre però sottolineare che, specie in alcune aree, il fenomeno delle seconde case sottrae, nel calcolo, unità immobiliari alla popolazione residente (per esempio nella provincia di Piacenza: 1,41), determinando un quadro che vede aree con un elevato numero di abitazioni per famiglia e, al contrario, aree con un elevato fabbisogno abitativo (per esempio la provincia di Bologna: 1,16).

Il patrimonio immobiliare regionale per l’80% è classificato nelle categorie catastali A/2 (abitazioni civili: unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello rispondente alle locali richieste di mercato per fabbricati di tipo residenziale) e A/3 (abitazioni economiche: unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche di economia sia per i materiali impiegati che per la rifinitura, e con impianti tecnologici limitati ai soli indispensabili). Queste ultime rappresentano quasi la metà dell’intero patrimonio residenziale regionale.

In media, la rendita catastale regionale è di 545 € e il numero dei vani per unità immobiliare è pari a 5,8, con una superficie pari a 118 mq.

Dal 2010 al 2019, in Emilia-Romagna, il patrimonio edilizio residenziale è aumentato di circa 100 mila unità (99.997), in media 11.000 unità all’anno. Come precisa l’Agenzia delle Entrate, le variazioni da un anno all’altro sul numero di unità immobiliari urbane dipendono, oltre che dalle nuove costruzioni, anche dai frazionamenti, dalle fusioni delle unità immobiliari esistenti e dalle rettifiche dovute a censimenti di unità immobiliari già esistenti (accertamenti e correzioni di errori).

La pandemia in corso ha portato a un rallentamento delle attività di cantiere in particolare nella prima parte dell’anno 2020. Questo fenomeno molto probabilmente influirà sui dati disponibili il prossimo anno. Successivamente le azioni politiche intraprese per sostenere il settore edile (Superbonus 110%, Ecobonus 110% e Sismabonus 110%) potranno ulteriormente influenzare, nel 2021, l’andamento in particolare delle ristrutturazioni, all’interno delle quali potranno rientrare frazionamenti o fusioni di unità immobiliari.

 

Per approfondire:

Report a cura dell'Osservatorio regionale per le politiche abitative (dati 2019) 

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pubblicato il 2021/05/11 14:42:52 GMT+2 ultima modifica 2021-05-11T14:42:52+02:00

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