Al via il corso di formazione permanente "Il paesaggio e l'ambiente come bene comune. Opere, forme, istituzioni"

Venerdì 26 febbraio la giornata di apertura della seconda edizione dell'iniziativa promossa dall’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio della Regione e dall'Università di Bologna

Il Corso di Formazione permanete "Il paesaggio e l'ambiente come bene comune. Opere, forme, istituzioni" - rivolto a docenti di scuola primaria e secondaria, educatori ambientali, guide escursionistiche ed esperti in divulgazione e organizzazione di eventi in relazione al paesaggio - celebrerà il 26 febbraio la giornata inaugurale della 2^ edizione. L'iniziativa vedrà la partecipazione di 47 iscritti e 10 uditori, un numero importante, segno di un’attenzione progressivamente cresciuta attorno al paesaggio a vent’anni dalla firma a Firenze della Convenzione Europea del Paesaggio.

Il percorso formativo - articolato in insegnamenti online e laboratori in presenza lungo un arco temporale di quattro mesi - intende proporre forme di insegnamento finalizzate a promuovere una sensibilità profonda per il paesaggio e l’ambiente quale bene comune attraverso la formazione di docenti delle scuole ed educatori, che potranno così sviluppare le capacità e le conoscenze necessarie per guidare le giovani generazioni al valore del paesaggio.

Un obiettivo difficile, rianimato proprio in tempo di emergenza sanitaria, quando all’improvviso il paesaggio visto dalla finestra è divenuto bene prezioso e agognato, elemento fondamentale e agognato per assicurare qualità della vita e rigenerarsi in tempi di distanziamento sociale.

Il corso, realizzato sulla base di un accordo tra la Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Montagna, parchi e forestazione, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità, nell’ambito dei compiti istituzionali dell’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio, e Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, vede la Direzione scientifica del Prof. Stefano Piastra, del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”, con la collaborazione del Prof. Marco Pretelli, del Dipartimento di Architettura, e della Fondazione Alma Mater.

Per l’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio ER, che ha il compito di dare attuazione alla Convenzione Europea del paesaggio, l’educazione al paesaggio ha un ruolo fondamentale nella crescita di una cultura del paesaggio, e questo corso si propone appunto di far crescere dal basso – dagli educatori a dalla scuola ai giovani, e quindi attraverso questi nelle famiglie e nelle diverse aggregazioni umane - una consapevolezza che possa far sperare in un futuro nel quale l’uomo si prenda cura del proprio paesaggio e del proprio territorio. L’educazione al paesaggio fa parte del tema dell’educazione allo sviluppo sostenibile del pianeta, portando i giovani a sviluppare un rapporto armonioso con il territorio e con le risorse presenti».

Questo tema sarà affrontato dal Corso in termini geostorici, sensibili (percettivi, visivi, uditivi, materiali, operativi, normativi), narrativi e sintattico-semantici. Gli insegnamenti sono affidati a:

  • Stefano Piastra, docente di Geografia;
  • Eleonora Caramelli, docente di Estetica, Alessia Mariotti, docente di Paesaggio e turismo;
  • Roberto Farnè, docente di Outdoor educativo;
  • Marco Pretelli, docente di Tutela dei giardini e del paesaggio;
  • Alessia Zampini, docente di Valorizzazione delle risorse paesaggistiche;
  • Lorenzo Salina, docente di Metodologia e obiettivi dell'intervento sul paesaggio;
  • Davide Papotti (UNIPR), docente di Paesaggio e letteratura;
  • Lionella Scazzosi (POLIMI), docente de Il paesaggio come patrimonio culturale.

Le attività laboratoriali sono curate dai docenti Alessia Zampini e Lorenzo Salina, che insieme a Michele Piccolo (UNIPD) condurranno i partecipanti a esplorare casi di paesaggi ‘recuperati’, con l’apporto di Gabriella Bonini della Biblioteca Archivio “Emilio Sereni” di Gattatico, così da stimolare la discussione dei partecipanti e stimolare attività da concretizzare nella didattica, con l’obiettivo di divulgare e sensibilizzare i giovani verso l’osservazione e la ricerca del valore del paesaggio, in forma esperienziale.

L’iniziativa gode del patrocinio della Federazione regionale degli ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali dell’Emilia Romagna e della Federazione Ordini Architetti P.P.C. Emilia Romagna, che hanno previsto l’accreditamento per i propri iscritti che parteciperanno al Corso.

 

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pubblicato il 2021/02/25 11:57:00 GMT+2 ultima modifica 2021-03-11T13:52:56+02:00

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