Compatibilità territoriale delle opere pubbliche
Per realizzare sul territorio regionale opere pubbliche statali o di interesse statale (strade statali, autostrade, ferrovie, elettrodotti, gasdotti, porti, aeroporti, edifici universitari, tribunali, carceri, caserme della Polizia di Stato o dei Vigili del Fuoco, ecc.), occorre seguire specifiche procedure di autorizzazione. In ogni caso deve essere raggiunta un'intesa tra lo Stato e la Regione sul cui territorio le opere dovranno essere realizzate.
Il raggiungimento dell'intesa si fonda sulla valutazione della compatibilità territoriale e urbanistica dell'opera progettata e avviene nell'ambito di appositi procedimenti e conferenze di servizi indette dallo Stato, a cui partecipano la Regione e gli altri enti interessati.
La verifica consiste nell'accertare la conformità o, comunque, la compatibilità del progetto ai piani e alle norme vigenti nel territorio interessato valutando gli effetti che la sua realizzazione può comportare.
La realizzazione delle opere pubbliche implica, a volte, anche la necessità di espropriare aree private. In questi casi è previsto l'obbligo di informare i cittadini interessati che possono presentare osservazioni, entro i termini stabiliti dalle norme.
La Regione, su richiesta dell'amministrazione statale o dell'azienda competente, accerta la conformità urbanistica, valuta la compatibilità territoriale dei progetti, verifica l'adempimento delle procedure di pubblicità ai fini espropriativi e, sentiti gli enti territoriali interessati, esprime l'assenso all'intesa con lo Stato.
Oltre a ciò la Regione svolge anche un ruolo di indirizzo e di coordinamento degli enti locali e, nell'ottica della semplificazione amministrativa, in alcuni casi ha assegnato alle Province e ai Comuni la competenza ad esprimere l'atto di intesa.
