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Sviluppo, coesione e cooperazione territoriale

Documento strategico regionale


Cosa fa la Regione

Con l’adozione del Documento Strategico Regionale (DSR), la Regione Emilia-Romagna ha definito la strategia e gli indirizzi affinché la programmazione dei diversi Programmi Operativi Regionali assuma i caratteri di integrazione e correlazione necessari al raggiungimento efficace degli obiettivi e dei risultati attesi prefissati.

In particolare il DSR:
- si basa sugli elementi emersi dal Quadro di contesto, un documento che propone un’analisi approfondita del sistema regionale, delle sue specificità, dei suoi punti di forza e delle principali criticità che lo caratterizzano;
- illustra le priorità regionali e la strategia di specializzazione intelligente;
- identifica tre aree target di politiche territoriali specifiche: città e aree interne e area del sisma;
- mostra le modalità di coordinamento e integrazione dei singoli Programmi: il Fondo Sociale Europeo (FSE), il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR – Programma di Sviluppo Rurale), nonché della Cooperazione Territoriale Europea (CTE).

Il diagramma che segue mostra l’approccio metodologico utilizzato per la definizione della strategia regionale per la programmazione 2014/2020 dei fondi europei.

 scheda dsr

 

L’approccio territoriale integrato

Per concorrere alle tre priorità della strategia regionale citate nel diagramma, la Regione Emilia-Romagna ha adottato un approccio integrato per i Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) con la finalità di consentire a livello territoriale un’articolazione differenziata degli interventi che sappia modularsi in base alle peculiarità, ai fabbisogni e ai punti di forza e debolezza delle diverse aree della regione, il tutto tenendo conto sia delle caratteristiche morfologiche del territorio sia delle dinamiche demografiche, sociali, economiche, culturali e storiche che hanno determinato l’attuale assetto regionale.

Tra i vari principi che hanno ispirato l’agire della Regione in questa direzione, vi è sicuramente anche quello mutuato dal Piano Territoriale Regionale di coordinare programmi, progetti ed interventi al livello di area vasta, cioè di aree che sono accomunate da caratteristiche socio-economiche che manifestano un buon grado di omogeneità.
Come illustrato nel Documento strategico regionale, la regione ha adottato tre focus territoriali: le città e le aree interne, così come previsto a livello nazionale, ma anche l’area del sisma, il cui processo di rilancio pieno è certamente un percorso di lungo periodo.
D’altra parte, in linea con l’approccio adottato dal Piano Territoriale Regionale (PTR), si è optato per prediligere una lettura che traduca le aree identificate in ambiti di collaborazione funzionale, intendendo con ciò dei “sistemi” territoriali integrati identificabili sulla base delle funzioni e delle relazioni che vengono esercitate al loro interno.

La cartina che segue fornisce una panoramica di sintesi delle aree target di politiche territoriali regionali specifiche, mentre le gradazioni di grigio indicano la densità abitativa dei Comuni della Regione.

cartina dsr

 

 

A chi rivolgersi

Caterina Brancaleoni
Coordinatrice del Nucleo di Valutazione e Verifica degli investimenti pubblici.

Viale Aldo Moro, 52
Tel 051.527.7672 – Fax 051.527.5504
e-mail: nucleovalutazionedpa@regione.emilia-romagna.it

 

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Pubblicato il 21/10/2014 — ultima modifica 17/04/2015
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