domenica 31.07.2016
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Sviluppo, coesione e cooperazione territoriale

Cooperazione territoriale europea

La Cooperazione territoriale europea (Cte) è finanziata dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e si suddivide in: transfrontaliera; transnazionale; interregionale.

Cosa fa la Regione

Aree e risorse dei programmi di cooperazione territoriale europea 2014-2020 che interessano parte o l'intero territorio dell'Emilia-Romagna

 

La Cooperazione Territoriale Europea (Cte) fa parte degli  interventi previsti dalla Unione europea  per rafforzare la coesione economica e sociale al suo interno e ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni. Attraverso la Cte territori diversi di Paesi diversi condividono esperienze e soluzioni pratiche per risolvere problemi comuni.

La Cte  è finanziata dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) con 1,1 miliardi di euro che rappresentano il 2,7% del bilancio europeo per il periodo 2014-2020, e si suddivide in: transfrontaliera, transnazionale e interregionale.

La cooperazione transfrontaliera sostiene lo sviluppo di attività economiche e sociali tra aree geografiche confinanti: l’ Emilia-Romagna partecipa al Programma Italia-Croazia con le Province di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

La cooperazione transnazionale sostiene l'innovazione tecnologica, l'ambiente e la prevenzione dei rischi, la mobilità, lo sviluppo urbano sostenibile. L' Emilia-Romagna partecipa a tre Programmi che fanno riferimento ad ampi spazi geografici: Europa Centrale 2020 Adrion, Mediterraneo 2020.

La cooperazione interregionale (Interreg Europe 2014-2020) interessa tutto il territorio europeo e riguarda due temi, l’innovazione e economia della conoscenza e l’ambiente e prevenzione dei rischi.

Alla Cte, inoltre, fanno riferimento i programmi Espon, InteractUrbact,  gestiti direttamente dalla Commissione europea, che supportano lo sviluppo di azioni collegate ai principali programmi operativi di cooperazione territoriale.

Le risorse dei diversi programmi sono attribuite attraverso bandi pubblici.

L’attuazione dei programmi è disciplinata da norme comunitarie ed è assicurata da strutture comuni di cooperazione (Autorità di gestione, Segretariato tecnico congiunto, Comitato di sorveglianza) alle quali partecipano rappresentanti dei diversi Stati partecipanti.

A livello nazionale i Comitati nazionali assicurano il coordinamento e la partecipazione italiana ai diversi programmi e definiscono le posizioni nazionali che i rappresentanti italiani dovranno presentare nei comitati di sorveglianza. Inoltre, la regione coordinatrice di ogni programma di cooperazione transnazionale gestisce anche il Contact point nazionale del programma.

La Regione Emilia-Romagna promuove la partecipazione ai diversi bandi sia delle proprie strutture che quelle del territorio attraverso il coordinamento di un tavolo tecnico.

All'interno dell'Amministrazione regionale un gruppo di coordinamento interdirezione individua, discute e condivide le proposte progettuali che le Direzioni generali e Servizi regionali candidano ai singoli bandi dei diversi programmi Cte.


La Regione assicura la partecipazione, laddove previsto ai Comitati di sorveglianza ed ai Comitati nazionali (CN) dei programmi CTE 2014-2020 ed è co-presidente del CN del Programma Med, vice presidente dei CN Italia-Croazia ed Espon.

La Regione Emilia-Romagna è Autorità di gestione del programma transnazionale Adrion.

Per quanto riguarda la strategia europea per la regione adriatico ionica (Eusair), la Regione Emilia-Romagna partecipa al Governing Board ed è coordinatrice, unitamente alla Regione Umbria e al Ministero dell'Ambiente, del gruppo di pilotaggio del pilastro 3 Eusair che fa riferimento alla Qualità ambientale. 

 

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  • Delibera Cipe n. 10/2015 Delibera n. 10 del 28 gennaio 2015 che definisce i criteri di cofinanziamento pubblico nazionale per i programmi europei 2014-2020.

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Pubblicato il 06/08/2013 — ultima modifica 04/07/2016
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