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Sviluppo, coesione e cooperazione territoriale

La Regione attiva nel dialogo post-2020 sulla Politica di coesione

La I Commissione dell'Assemblea ha dato mandato all'assessore alle Politiche europee di contrastare l'orientamento della Commissione, che rischia di marginalizzare le Regioni.

6 febbraio 2018

La I Commissione Bilancio, affari generali ed istituzionali dell’Assemblea legislativa ha conferito, all'unanimità, all’assessore regionale alle Politiche europee allo sviluppo un mandato per agire su tutti i tavoli istituzionali del negoziato relativo al futuro delle politiche europee di coesione con l'obiettivo di sostenere con forza il ruolo centrale delle Regioni.

La Regione intende infatti rigettare la proposta della Commissione europea di dare la possibilità agli Stati membri di togliere alle Regioni le risorse-premio al raggiungimento dei target stabiliti nella gestione delle risorse per la coesione e di spostarle sulle riforme strutturali, già nel periodo 2018-2020.

Viene così ribadita la posizione critica anche rispetto al negoziato in corso a Bruxelles per il periodo 2020-2027, come già espresso nella risoluzione del 1° febbraio del Comitato europeo delle Regioni, che per la prima volta ha manifestato l’intenzione di rivolgersi alla Corte di giustizia europea. La risoluzione rileva in particolare la violazione del principio di sussidiarietà, perché prevede che lo spostamento di risorse possa avvenire senza alcun coinvolgimento delle Regioni.

L'approccio adottato finora dalla Commissione europea sembra infatti essere in conflitto con il principio di sussidiarietà, dal momento che relega le Regioni a un ruolo secondario e mette in discussione lo scopo stesso della Politica di coesione.

"La Regione Emilia-Romagna – ha concluso l’assessore – è convinta che la Politica di coesione rappresenti una formidabile leva per avvicinare l’Europa ai cittadini e per lo sviluppo equilibrato di tutte le Regioni, consentendo all’economia europea di migliorare il proprio posizionamento competitivo."

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Per approfondire, consulta la pagina sulla Politica di coesione post-2020

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Pubblicato il 07/02/2018 — ultima modifica 07/02/2018
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