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Riqualificazione urbana

Bando per la rigenerazione urbana

Bando per la rigenerazione degli spazi urbani, riuso del patrimonio edilizio esistente e consumo zero di suolo per città più belle, verdi e vivibili. Contributi per finanziare progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana promossi dalle amministrazioni pubbliche locali - Comuni singoli e associati e Unione di Comuni - per migliorare la qualità urbana dei centri abitati. Finanziamento totale 36,5 milioni.

Cosa fa la Regione

Pubblicato il volume scaricabile "Progettare la bellezza. Pratiche di rigenerazione urbana in Emilia-Romagna" (pdf, 8.7 MB) con l'illustrazione dei progetti finanziati.

Contratto di Rigenerazione urbana

A seguito della prima fase di concertazione con i Comuni ammessi a contributo, si rendono disponibili gli articolati tipo del "Contratto di Rigenerazione Urbana" (Accordo di programma ex art. 59 L.R. 24/2017) come previsto dall'art.14 del Bando di cui alla DGR 550/2018 e ribadito al punto 10 del dispositivo della DGR n. 2194/2018 di approvazione della graduatoria distinti a seconda delle fonti di finanziamento.

Inoltre per gli interventi finanziati con fondi FSC deve essere allegato al Contratto di Rigenerazione urbana la Scheda del piano operativo di investimento (docx, 19.5 KB).

La proposta del Contratto di Rigenerazione urbana deve essere approvato dal competente organo deliberativo comunale entro il 30 giugno 2019.

Con DGR n. 1042 del 24 giugno 2019 (pdf, 331.0 KB)ci sono modifiche ed integrazioni nell'attuazione  della fase di concertazione del Bando per la rigenerazione urbana

Tempistiche: 

  • 17 settembre 2018: termine utile per la presentazione delle proposte
  • 30 giugno 2019: termine per la presentazione della proposta di Contratto di rigenerazione urbana e per la presentazione del progetto definitivo (ex art. 23 del D.lgs n. 50/2016) degli interventi ammessi a contributo
  • 31 dicembre 2019: termine di sottoscrizione del Contratto di rigenerazione urbana
  • 31 dicembre 2020: aggiudicazione dei lavori (appalto) per gli interventi finanziati
  • 31 dicembre 2023: termine per la conclusione degli interventi finanziati

In conformità ai principi della L.R. n. 24/2017 recante “Disciplina generale sulla tutela e l’uso del territorio”, con il bando per la Rigenerazione urbana s'intende promuovere misure a supporto di strategie di rigenerazione urbana e territoriale volte a orientare pratiche e modalità d'intervento per la qualità urbana e la sostenibilità ambientale. Il bando è finalizzato a valutare le proposte di strategia di rigenerazione urbana applicate all’ambito identificato sul proprio territorio, che partendo dalla pianificazione urbanistica sviluppino i principi della nuova legge regionale attraverso l’attuazione di uno o più interventi, ai quali la Regione Emilia-Romagna intende dare sostegno finanziario.

Il bando esclude opere spot, limitate e svincolate dal contesto socio-ambientale. Premierà infatti i Comuni capaci di una progettazione urbanistica a 360 gradi, che dovranno presentare una strategia complessiva di rigenerazione urbana capace di mettere insieme soluzioni edilizie innovative, spazi verdi e per la collettività, cessazione di situazioni di degrado o sfregio ambientale, consumo di suolo “zero”. Quegli Enti, cioè, che nella pianificazione urbanistica si impegnino a privilegiare gli interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente, abbandonando la vecchia logica dell’espansione urbana senza limiti a discapito delle esigenze di riuso, conservazione e salvaguardia del territorio e del verde extraurbano.

Delle risorse complessivamente disponibili, 30 milioni di euro provengono dai Fondi di sviluppo e coesione (FSC) e saranno destinati alla realizzazione o riqualificazione di opere pubbliche o di pubblica utilità come scuole, biblioteche, edifici pubblici, parchi e spazi pubblici. Una quota non inferiore a 10 milioni di euro delle risorse FSC è riservata ai Comuni con meno di 50mila abitanti.

Altri 6,5 milioni di euro sono invece risorse Cassa depositi e prestiti (CDP) e saranno finalizzati a politiche di social housing per il recupero o la costruzione di alloggi di proprietà pubblica, e delle relative dotazioni territoriali.

Le risorse saranno erogate a fronte di un impegno diretto delle amministrazioni pubbliche che intendono avanzare progetti sotto forma di un cofinanziamento minimo obbligatorio delle opere in previsione. Una percentuale di compartecipazione finanziaria che varia dal 30 al 50% - sia nel caso di fondi FSC che di fondi CDP - a seconda che si tratti di interventi nei Comuni sopra o sotto la soglia dei 50mila abitanti. In rapporto a quest’ultimo criterio cambia anche l’importo massimo finanziabile di ciascuno intervento: rispettivamente 1,5 e 1 milione di euro per le risorse FSC e 1 milione e 700mila euro per i finanziamenti CDP.

Soggetti ammessi

Possono partecipare al bando Comuni singoli, associati o Unioni di comuni che presentano non un progetto svincolato dal contesto socio-ambientale, bensì una strategia complessiva di rigenerazione urbana, con l’indicazione dei singoli interventi candidati al finanziamento. I Comuni che fanno domanda insieme dovranno indicare un Comune capofila per i rapporti con la Regione in tutte le fasi della procedura. Il ruolo di capofila può essere assunto anche dalla Città metropolitana di Bologna in riferimento a Comuni o Unioni di comuni comprese nel proprio territorio. Le domande possono essere presentate entro il 17 settembre 2018.

I criteri di valutazione: cantierabilità certa e copertura finanziaria

Le candidature saranno valutate sulla base di alcuni criteri: qualità complessiva della strategia di rigenerazione, cantierabilità certa, idonea copertura finanziaria degli interventi e delle azioni previste, in particolare per quanto riguarda la quota obbligatoria di cofinanziamento. E ancora: coerenza e efficacia della strategia sotto i profili ecologico-ambientale, urbanistico-architettonico e, infine, sociale, culturale ed economico.

Punteggi aggiuntivi potranno essere assegnati se il progetto è esito di concorsi di progettazione, se contribuisce alla qualificazione della rete dei trasporti o se all’interno della strategia complessiva sono previsti interventi per promuovere la mobilità sostenibile, ad esempio la realizzazione di ciclovie di interesse regionale.

Chiusa la fase della valutazione dei progetti con l’approvazione della graduatoria e l’assegnazione delle risorse, si apre quella successiva di concertazione tra Comuni selezionati e Regione che porterà alla firma di un vero e proprio “Contratto di Rigenerazione Urbana”, con il dettaglio degli interventi e delle azioni proposte, il piano economico-finanziario e il relativo cronoprogramma di attuazione.

A chi rivolgersi

Servizio Qualità urbana e Politiche abitative

Viale Aldo Moro 30 - 40127 Bologna

Responsabile del servizio Marcello Capucci

email ordinaria BandoRU@regione.emilia-romagna.it

email certificata pru@postacert.regione.emilia-romagna.it

tel 051 527 3750

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