mercoledì 20.09.2017
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Politiche abitative

Canoni di affitto delle case popolari: si cambia. "Patrimonio di tutti, giusto destinarlo a chi ne ha davvero bisogno"

In vigore dal 1° ottobre. Tutelati i più deboli

Le case di Edilizia residenziale pubblica hanno nuove regole che definiscono i canoni di affitto che saranno applicate dai Comuni a partire dal 1° ottobre 2017, data in cui le Aziende casa dell'Emilia-Romagna (ACER) avranno a disposizione le ultime dichiarazioni ISEE necessarie per il calcolo dei canoni. A stabilirlo, una delibera della Giunta regionale, che conclude il percorso di modifica del sistema avviato due anni fa con la delibera dell'Assemblea legislativa 15/2015.

Per ciascun alloggio viene calcolato un canone ”oggettivo” che sarà basato su una serie di indicatori quali le caratteristiche qualitative dell’appartamento, l'ampiezza demografica del comune e la zona in cui è ubicato. Gli stessi criteri saranno applicati uniformemente su tutto il territorio regionale.

Il provvedimento adottato dalla Giunta regionale con delibera n. 739 del 31 maggio 2017 e pubblicata sul BUR 163 del 14 giugno 2017 apporta alcuni correttivi che recepiscono le richieste dei Comuni, con l’obiettivo di rendere più flessibile l’applicazione delle regole per meglio calibrare le varie realtà territoriali in termini di tipologie di utenza e patrimonio degli alloggi. 

Nella fascia di protezione – fino a 7.500 euro di ISEE - il canone è in funzione del solo reddito del nucleo a prescindere dalle caratteristiche dell'alloggio, è una sorta di canone sociale per aiutare la fascia più debole. Il canone non potrà superare il 20% del rapporto fra canone e ISEE e l'individuazione puntuale è demandata ai Comuni.

Le famiglie che rientrano nella fascia dell'accesso (ISEE compresa tra i 7.500 e 17.154 euro) pagheranno il canone oggettivo con uno sconto graduabile fino al 50% del canone stesso in base alle condizioni reddituali dei nuclei.

I nuclei appartenenti alla fascia di permanenza (ISEE da 17.154 a 24.016 euro) pagheranno il canone oggettivo. La delibera prevede una clausola di salvaguardia secondo la quale, qualora il monte canoni previsto per questa fascia sia inferiore a quello corrisposto nel precedente sistema di calcolo, i Comuni possono decidere, nei propri regolamenti, di incrementare il canone oggettivo fino ad una percentuale massima del 45%, graduabile in relazione a livelli di ISEE compresi nella fascia di permanenza.

I nuclei che superano i limiti di reddito ISEE o di patrimonio mobiliare per i quali è emesso il provvedimento di decadenza pagheranno il canone concordato così come previsto dalla LR 24/2001 e s.m.i.

Il canone viene aggiornato annualmente in base all’ISEE del nucleo assegnatario con decorrenza 1 ottobre di ciascun anno.

E' previsto un costante ed efficace monitoraggio per l’applicazione sia dei nuovi limiti di reddito che del calcolo del canone per verificarne l’impatto e il grado di raggiungimento degli obiettivi previsti nella nuova disciplina ERP.  

Il commento

“Finalmente un altro tassello si aggiunge alla riforma delle case popolari- commenta la vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini. L'approvazione di un nuovo sistema di calcolo dei canoni, che fa leva su parametri oggettivi e non solo sulle condizioni reddituali delle persone, è un elemento che da tempo veniva richiesto alla Regione dai Comuni e dalle Acer, per avere standard e criteri più uniformi per tutto il territorio regionale. Il patrimonio di alloggi pubblici - aggiunge Gualmini- è sostenuto e finanziato da tutti i cittadini, con risorse pubbliche. È dunque fondamentale preservarlo il più possibile, destinarlo a chi ne ha effettivamente bisogno e riconoscere che ha un valore in sé nei confronti del quale occorre essere responsabili. Sono soddisfatta - conclude la Vicepresidente- perché il lavoro tecnico è stato molto complesso e dettagliato e ha visto la partecipazione di tutti i tavoli provinciali sulle politiche abitative che raccolgono tutti i portatori di interessi”. 

 

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Pubblicato il 15/06/2017 — ultima modifica 22/06/2017
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