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Politiche abitative

Introduzione

I canoni di affitto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sono determinati dai Comuni o per essi dalle Acer (ex Iacp) alle quali hanno affidato la gestione del loro patrimonio, sulla base di criteri generali definiti dalla Regione. Il canone è determinato sulla base del valore dell’immobile e della situazione economica della famiglia che ha avuto in assegnazione l’alloggio. La situazione economica della famiglia è valutata applicando il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 109, tenendo conto contemporaneamente sia del suo valore dell’Ise (indicatore della situazione economica) che del suo valore dell’Isee (indicatore della situazione economica equivalente). Sulla base dei valori Ise/Isee la Regione ha individuato diverse fasce di utenza ai fini del calcolo dei canoni. Sono state individuate: a) fascia di protezione per le famiglie meno abbienti, per le quali è definita l’incidenza massima del canone sul reddito; b) una fascia costituita da nuclei familiari, al di fuori della fascia di protezione, per i quali il Comune stabilisce un canone, all’interno dei limiti minimi e massimi fissati dalla Regione; c) fascia della decadenza, riferita ad utenti dichiarati decaduti, ai quali applicare fino al rilascio dell’alloggio, un canone maggiorato rispetto a quello previsto per la fascia precedente, definito dal Comune, entro i limiti fissati dalla Regione.

A CHI RIVOLGERSI

Agli uffici del Comune dove l'alloggio è localizzato, oppure agli enti da esso indicati.

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pubblicato il 2012/01/16 12:00:00 GMT+1 ultima modifica 2012-01-18T17:52:00+01:00

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