sabato 21.10.2017
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Politiche abitative

Alloggi di proprietà pubblica

 Requisiti per l'assegnazione degli alloggi

Per concorrere all'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o altra condizione ad essa equiparata;
  • residenza anagrafica o attività lavorativa nel Comune cui si fa domanda;
  • la residenza anagrafica o attività lavorativa nell’ambito territoriale regionale da almeno 3 anni;
  • non avere la proprietà (o altro diritto reale) di un alloggio sul territorio nazionale (per una quota superiore al 50%);
  • non avere avuto precedenti assegnazioni di alloggi o di contributi pubblici;
  • Valore ISEE non superiore a 17.154,00 € e valore del patrimonio mobiliare non superiore a 35.000,00 €.

 Determinazione dei canoni

 I canoni di affitto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sono determinati dai Comuni, sulla base di criteri generali definiti dalla Regione.

Per ciascun alloggio venga individuato il canone oggettivo che si ottiene moltiplicando la superfice calpestabile dell’alloggio per il valore, espresso in euro a mq, della superfice. Questo valore dipende dai parametri qualitativi dell’alloggio stesso (per esempio presenza di ascensore, doppi servizi, ecc.), dalla sua ubicazione nel territorio comunale e dalla dimensione demografica del Comune.

Nella fascia di protezione, fino a 7.500 €,il canone è in funzione del solo reddito del nucleo a prescindere dalle caratteristiche dell’alloggio. In questa fascia il canone è una percentuale del reddito, che può essere al massimo del 20%, stabilita dai Comuni.

I nuclei familiari collocati nella fascia dell’accesso (da Euro 7.500 a Euro 17.154,00)  pagano il canone oggettivo con uno sconto che può raggiungere il 50% del canone. L’individuazione della percentuale di sconto da applicare è di competenza dei Comuni che, nei propri regolamenti, stabiliscono la gradualità degli sconti applicati in base al reddito ISEE.

Nella fascia della permanenza (da Euro 17.154,01 a Euro 24.016,00), il canone pagato è il canone oggettivo che potrebbe anche essere maggiorato dai Comuni, fino ad un massimo del 45%,

 Nella fascia della decadenza (oltre 24.016,00 Euro), riferita ad utenti dichiarati decaduti (ovvero che non possiedono più tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente), viene applicato, fino al rilascio della casa, il canone maggiorato determinato dal Comune.

 Il canone d’affitto si aggiorna annualmente.

Riferimenti normativi 

Le norme e gli atti amministrativi per l'individuazione dei requisiti 

 

A chi rivolgersi

Le domande per concorrere all'assegnazione di un alloggio pubblico vanno presentate agli uffici del Comune dove è localizzato l'alloggio, o agli enti indicati dai Comuni.

  

I programmi regionali di intervento

Nessun alloggio pubblico sfitto

 

Proseguimento del programma Nessun alloggio pubblico sfitto

 

Programma di interventi sul patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica 2003-2004

 

Servizi

Si tratta di applicazioni web riservate ai Comuni e alle ACER per inserire le informazioni e i dati relativi alla gestione del patrimonio edilizio pubblico e alle richieste di alloggi presentate dai cittadini.

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Pubblicato il 03/11/2011 — ultima modifica 22/09/2017
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