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Premio del paesaggio, la Regione si candida con un progetto formativo

"Materia paesaggio" partecipa alla selezione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Un percorso formativo regionale destinato agli operatori pubblici e privati del paesaggio, ai quali viene data la possibilità di confrontarsi su temi e aree territoriali sempre differenti, emblematici per la regione. E' "Materia paesaggio", il progetto con il quale la Regione Emilia-Romagna, attraverso l’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio, si è candidata al Premio 2018-2019 del Paesaggio del Consiglio d’Europa.

 

Il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, istituito in attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio, (pdf, 35.2 KB)viene assegnato alle collettività locali e regionali e ai loro consorzi che nell’ambito della politica paesaggistica abbiano “attuato una politica o preso dei provvedimenti volti alla salvaguardia, alla gestione e/o alla pianificazione sostenibile dei loro paesaggi che dimostrino una efficacia durevole e possano in tal modo servire da modello per le altre collettività territoriali europee.(art. 11 CEP)“. Si vogliono cioè premiare azioni concrete che risultino esemplari per il raggiungimento degli obiettivi di qualità paesaggistica. 

Nei prossimi giorni il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) renderà noto il vincitore del Premio Nazionale del Paesaggio , il progetto selezionato verrà inviato a Strasburgo come candidatura italiana per la sesta edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa.

 Materia paesaggio: attività e risorse

 Il Progetto formativo regionale Materia paesaggio, avviato dalla Regione dal 2006, offre ai partecipanti incontri seminariali, aperti al pubblico, ai quali sono invitati docenti universitari, esperti e tecnici della P.A. che contribuiscono a fornire una utile cassetta degli attrezzi per le attività di approfondimento del tema scelto di volta in volta. Non solo: i partecipanti sono invitati a portare all’interno dei laboratori pratici, realizzati mediante il metodo “learning by doing”, la propria professionalità, i ruoli ricoperti nella P.A. o nelle attività professionali, le conoscenze di cui sono in possesso. Inoltre è costantemente mantenuto aperto il dialogo con gli attori territoriali che si muovono sul territorio a fini sociali, economici, imprenditoriali, e con i quali confrontarsi per definire linee innovative degli scenari futuri. Infine, i corsi utilizzano azioni partecipative, per facilitare l’efficacia del confronto instaurato, ma anche a mettere in gioco le abilità e le competenze acquisite attraverso la negoziazione. 

Il Progetto di formazione Materia paesaggio - che era già stato presentato al Premio del Paesaggio del Consiglio di Europa nell’edizione 2014-2015 ricevendo una menzione speciale - in questa edizione è stato riproposto per quanto riguarda l’attività realizzata nell’anno 2015, in particolare:

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pubblicato il 2019/01/30 11:48:00 GMT+1 ultima modifica 2019-01-31T08:58:52+01:00

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