mercoledì 24.05.2017
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Bologna, Ex Caserma Sani: scatta la fase due del concorso per la rigenerazione urbana

La commissione giudicatrice ha selezionato i cinque gruppi ammessi alla seconda parte del progetto

Il Concorso Progetto Sani ha l'obiettivo di costruire una nuova visione per l'ex Caserma Sani, un’area di particolare interesse per la città di Bologna.

Nella prima fase sono pervenute numerose e qualificate candidature, ben 84 provenienti da 9 Paesi europei, a testimonianza della centralità e dell'interesse che lo sviluppo di quest'area riveste per il futuro della città. Il concorso è stato bandito il 21 dicembre 2016 da CDP Investimenti Sgr d’intesa con il Comune di Bologna, nell’ambito delle previsioni del Piano Operativo Comunale “Rigenerazione di Patrimoni Pubblici”.

La partecipazione alla prima fase del concorso richiedeva agli architetti la presentazione di un curriculum e di una proposta progettuale sintetica, costituita da una proposta di assetto planimetrico dell’area, un'immagine tridimensionale a scelta del concorrente e una descrizione sintetica delle principali strategie di progetto. Il bando prevede che tra i cinque finalisti ammessi a partecipare alla seconda fase, vi siano al massimo quattro candidati appartenenti alla sezione senior e almeno uno alla sezione junior/under39 (aperta a professionisti nati dopo il 21 dicembre 1977).

La presenza di giovani professionisti è significativa, infatti fra le 84 candidature pervenute, 22 hanno partecipato alla sezione under 39. A livelli molto alti è stata anche l’integrazione tra professionisti stranieri e italiani, il che ha favorito la formazione di gruppi piuttosto numerosi con competenze multidisciplinari, che spaziano dall'architettura all'urbanistica, dal progetto paesaggistico al recupero architettonico, e comprendono società di ingegneria ed esperti di economia urbana e valutazione dei costi.

Nella seconda fase la giuria sarà presieduta dall'architetto Frédéric Bonnet, Grand prix de l'urbanisme 2014 e titolare dello studio parigino Obras.

 

Individuati i cinque gruppi di progettazione

La commissione giudicatrice ha selezionato i cinque gruppi di progettazione ammessi alla seconda fase, i cinque finalisti sono:

Studio Hosoya Schaefer - Marcus Schaefer (Zurigo, Svizzera) Rtp: Studio Hosoya Schaefer (Hiromi Hosoya, Marco Jacomella, Daniel Ostrwski, Nils Haveika - Zurigo, Svizzera) - Agence Ter (Henry Bava, Kirsten Schomkers, Carlotta Mazzi - Karlsruhe, Germania) - Ibv Husler (Will Husler, Luca Urbani, Serena Marra - Zurigo, Svizzera).

Studio Dogma – Martino Tattara (Bruxelles) Rtp: Dogma (Pier Vittorio Aureli - (Bruxelles) - Now (Tuomas Toivonen - Helsinki) - Sweco Belgium (Peter Vankoegaerden) - Plant en houtgoed (Pieter Hollants - Kessel-Lo) - 2pgreco (Cristiano Rangoni- Bologna).

Studio XDGA Arch. Xaverius Marie Ernst De Geyter (Bruxelles) Rtp: Mate Soc. Coop. (Raffaele Gerometta - Bologna) – Zaa Studio Zamboni (Andrea Zamboni - Reggio Emilia).

Obr Tommaso Principi (Milano) Rtp: Obr (Paolo Brescia, Tommaso Principi, Adrea Casetto, Chiara Gibertini - Milano) - Giuseppe Marinoni - Soc. Deerns Italia (Giovanni Consonni, Giuseppe Dibari, Fabrizio Foltran - Milano).

Sezione Under 39
Arch. Stefano Peluso (Bressanone) Rtp: Enrico Dusi - Venezia, Laura Domenichini -Modena.

 

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Pubblicato il 15/03/2017 — ultima modifica 15/03/2017
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