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Codice del governo del territorio

Archivio sentenze

Questa sezione è dedicata alla giurisprudenza riguardante l’applicazione della normativa regionale in materia di governo del territorio. La banca dati delle sentenze, accessibile a chiunque vi abbia interesse, viene periodicamente aggiornata con le ultime e più rilevanti pronunce giurisprudenziali. Le principali sentenze, raccolte in ordine cronologico decrescente, possono essere consultate anche in nota agli articoli delle leggi regionali in materia. Per maggiori informazioni consulta la pagina guida alla ricerca.

Tar Parma n. 6 del 15/01/2015

PIANIFICAZIONE COMMERCIALE: sono legittimi e non presentano alcuna incompatibilità con la normativa sopravvenuta in materia di liberalizzazione del mercato dei servizi (direttiva Bolkestein), i limiti imposti dagli atti di pianificazione urbanistica all'insediamento di strutture commerciali, che siano correlati e proporzionati a effettive esigenze di tutela dell’ambiente urbano o afferenti all’ordinato assetto del territorio, sotto il profilo della viabilità, della necessaria dotazione di standard o di altre opere pubbliche, e che tengano conto del diverso carico urbanistico che deriva in misura determinante dal settore merceologico dell'attività svolta.

Consiglio di Stato n. 4976 del 06/10/2014

Il vincolo a verde privato deve considerarsi appartenere alla categoria dei vincoli conformativi, in quanto deve farsi rientrare tra quelle prescrizioni che regolano la proprietà privata alla realizzazione di obiettivi generali di pianificazione del territorio ai quali non può attribuirsi una natura ablatoria e/o sostanzialmente espropriativa. Ciò vale anche nel caso in cui detta destinazione a verde privato sia impressa a seguito della scadenza di un vincolo preordinato all’esproprio.

Corte Costituzionale n. 166 dell'11/06/2014

L’obbligo di alimentare impianti da biomasse, nella misura minima del 40 per cento con prodotti da “filiera corta”, cioè con prodotto agricoli provenienti da un’area contenuta entro 70 chilometri dall’impianto contrasta con l’art. 12 del d.lgs. n. 387 del 2003 che, nell’ammettere taluni limiti alla localizzazione di tali impianti in zona agricola, richiede che gli stessi siano riferiti all’esigenza di preservare il corretto inserimento degli impianti nel paesaggio e a prevenire il danno che potrebbe venire inferto all’ambiente e all’agricoltura di pregio.

Tar Campania n. 4265 del 25/07/2014

Anche l’intervento di demolizione con ricostruzione con riduzione di volume è riconducibile alla fattispecie della ristrutturazione edilizia. Infatti dall’esame dell’evoluzione della nozione di ristrutturazione emerge con evidenza l’intento del legislatore di impedire soltanto aumenti della complessiva cubatura degli edifici esistenti, ma non la diminuzione della stessa.

Consiglio di Stato n. 1418 del 24/03/2014

Nel procedimento di autorizzazione paesaggistica (art. 146 D.Lgs. n. 42/2004), il parere vincolante della Soprintendenza, se negativo, non solo deve essere puntualmente motivato, ma deve anche indicare quale tipo di accorgimento tecnico o, al limite di modifica progettuale, potrebbe far conseguire l’autorizzazione paesaggistica (c.d. dissenso costruttivo)

Tar Bologna n. 315 del 21/03/2014

In merito all’iter di formazione degli “accordi territoriali” e alla partecipazione di soggetti privati che possano subire pregiudizio dalle stipulande intese tra Amministrazioni pubbliche (art. 15 della L.R. n. 20 del 2000)

Consiglio di Stato n. 253 del 20/01/2014

In caso di monetizzazione dei parcheggi pubblici, è ragionevole che il Comune, al fine di poter realizzare i parcheggi pubblici in prossimità della zona ove l’incremento insediativo si registra, richieda il pagamento di una somma corrispondente all’esborso necessario per acquisire aree collocate in zone omogenee a quelle di intervento (nel caso di specie, al valore venale delle aree edificabili in zona B).

Tar Veneto n.1295 del 14/11/2013

Ai fini del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica il Comune non deve tenere in alcun conto il parere della soprintendenza pervenuto tardivamente, attesa l’inesistenza di un parere emesso tardivamente, in quanto manifestato da un autorità che, per inosservanza del termine perentorio dettato dalla legge, non poteva più esercitare il relativo potere attribuitole.

Tar Bologna n. 492 del 02/07/2013

Sono legittimi i “piani particolareggiati dell’arenile” che contengono limitazioni alla gestione di esercizi commerciali, al fine di garantire la tutela di ordinato assetto del territorio e di protezione dell’ambiente

Consiglio di Stato n. 3387 del 07/06/2012 che riforma TAR Bologna n. 708 del 13/10/2010

- Integra un autonomo vizio del provvedimento comunale (eccesso di potere per contraddittorietà) la circostanza che una variante in corso d’opera, presentata per eliminare i vizi riscontrati dal comune rispetto ad una precedente variante, sia valutata negativamente per una motivazione mai in passato rappresentata all’interessato, con grave lesione dell’affidamento da questi riposto sulla assentibilità del progetto, laddove emendato dagli inconvenienti sottesi al primo diniego. - E' illegittimo un provvedimento comunale negativo, fondato sulla definizione di intervento edilizio stabilita dal RUE diversa da quella prevista dall’art. 3 del DPR n. 380 del 2001 (nel caso di specie secondo il RUE l’intervento rientrava nel concetto di restauro e risanamento conservativo e richiedeva il permesso di costruire; mentre avrebbe dovuto essere ascritto alla nozione di manutenzione straordinaria prevista dal testo unico dell’edilizia). - E' illegittimo che la Commissione per la Qualità architettonica e il paesaggio si pronunci su profili tecnico normativi, sui quali è priva di competenza (e non già su aspetti compositivi e architettonici dell’intervento che le sono propri).

Consiglio di Stato n. 3039 del 23/05/2012

È nulla, ai sensi dell’art. 21-septies, per difetto assoluto di attribuzione, l’autorizzazione paesaggistica rilasciata prima della conferenza di servizi con cui si svolge il procedimento unico di cui all’art. 12 D.Lgs. n. 387 del 2003. È altresì nullo l’atto con il quale, malgrado il motivato dissenso espresso in sede di conferenza di servizi dalla Soprintendenza competente sono state rilasciate in favore delle società interessate le autorizzazioni uniche regionali per realizzare gli impianti; quando invece l’amministrazione competente avrebbe dovuto senz’altro rimettere la questione al Governo nell’osservanza dell’art. 14-quater, comma 3, della L. 241 del 1990.

Consiglio di stato n. 2838 del 17/05/2012

È legittimo richiedere il pagamento degli oneri di urbanizzazione in caso di frazionamento di un fabbricato produttivo, in quanto tale intervento comporta aumento del carico urbanistico, anche se non è accompagnato da lavori di ristrutturazione dell’intero fabbricato.

Tar Parma n.166 del 08/05/2012

In merito al metodo adottato per determinare l'indennità di espropriazione, da corrispondere ai privati, in seguito alla sentenza della corte costituzionale n. 181/2011

Tar Parma n. 137 del 30/03/2012

E' illegittima la variante al PRG il cui procedimento di approvazione, per difetto di istruttoria, non tiene conto del rischio idrogeologico e non permette di stabilire con certezza la localizzazione in quanto la cartografia utilizzata è inadeguata

CdS n. 1564 del 20/03/2012

E' illegittima l'autorizzazione paesaggististica non coerente con il piano paesistico e carente di idonea motivazione

Corte dei Conti n. 40 del 12/03/2012

In merito all'istituto della "monetizzazione"degli standard urbanistici e alla responsabilità dovuta al mancato incameramento dei corrispettivi per l'effetto di un abbattimento percentuale disposto dal Comune

Tar Bologna n. 192 del 08/03/2012

E' legittimo l'inserimento nella convenzione urbanistica di standards maggiori, ben potendo le parti nell'ambito del rapporto convenzionale concordarne ulteriori in base agli artt 1322 e 1372 del cc.

Corte Costituzionale n. 52 del 05/03/2012

E' incostituzionale la legge regionale che prevede come criterio di ammissibilità delle offerte elementi connessi alla salute e sicurezza nel cantiere laddove le norme statali li configurano come criteri di valutazione delle offerte stesse

Tar Parma n.103 del 22/02/2012

Il Comune è tenuto a risarcire il danno per il ritardo nella conclusione del procedimento edilizio, causato da negligenza nella fase istruttoria e dall'imprudenza nell'adozione di atti contradditori

Tar Parma n. 101 del 22/02/2012

E' legittimo il diniego di autorizzazione a presentare un PUA relativo alle aree di trasformazione produttiva qualora queste non siano ancora dotate di infrastrutture e servizi diretti a garantire la tutela della salute della sicurezza dell'ambiente

Tar Bologna n.141 del 21/02/2012

E' illegittima la prescrizione del PRG che pone limiti alla potenza di un impianto di telefonia mobile, in quanto diretta a fissare limti di esposizione ai campi eletromagnetici non di competenza comunale

Deliberazione AVCP n.7 del 25/01/2012

In merito alla necessaria azione di vigilanza dal parte dell'amministrazione nei confronti del privato realizzatore delle opere di urbanizzazione, al fine di garantire la regolarità delle varie fasi dell'appalto

CdS n. 11 del 04/01/2012 riforma Tar Parma n.98/2011

In merito agli effetti dell'approvazione del Poc per le opere pubbliche o di interesse pubblico: lo stesso assume il valore e gli effetti del PUA e comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle opere in esso previste

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pubblicato il 2012/04/20 11:31:00 GMT+2 ultima modifica 2018-10-11T12:49:30+02:00

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